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Roddy Doyle, Il trattamento Ridarelli

Il trattamento ridarelli: geniale libro di Roddy Doyle

Oggi vi presento un dato di fatto: Il trattamento ridarelli, di Roddy Doyle (Salani Editore) è un capolavoro. Uno di quei libri che, anche se letto a quattro mani, farà ridere tutti, semplicemente perché non si può farne a meno!

Abbiamo una storia talmente folle da funzionare perfettamente, una divisione dei capitoli assolutamente fuori di testa, e un’ironia tale da conquistare piccoli (assicuro grosse risate), ma anche adulti.

Punto di forza del libro, la cacca. Sì, perché dobbiamo metterci in testa che tutto ciò che riteniamo fuori luogo, poco educato, maleodorante, insomma non degno della nostra nobile attenzione, ai bambini piace, tanto, anzi: tantissimo! Ma Il trattamento ridarelli non è solo una storia di cacca.

Il trattamento ridarelli

Roddy Doyle, Il trattamento Ridarelli

Roddy Doyle, Il trattamento ridarelli

Abbiamo un signore, un povero signore, tale Mack, che mentre si reca al lavoro, fa l’assaggiatore di biscotti, rischia di pestare una grossa cacca.

Prima puntualizzazione, Roddy Doyle lo sottolinea al capitolo DUE:

Aspetta! Aspetta! Questa non è una storia in cui si parla di biscotti. E non è una storia sulla cacca. È una storia che parla della gente che ha messo la cacca sul marciapiede per farla calpestare al signor Mack.
La gente che l’ha messa lì? Ma se è cacca di cane sarà venuta fuori da un cane. Giusto?
Giusto.
Allora è stato un cane che si è fermato sul marciapiede davanti alla stazione. È stato lì un po’ e ha lasciato lì la cacca prima di scapparsene via. Giusto?
Sbagliato.

Proprio così, sbagliato. Perché la storia de Il trattamento ridarelli parla di piccole creature, piccole simpatiche e dannatamente dispettose, che amano spostare le cacche di cane apposta per farla calpestare dalle loro vittime.

E mentre la vittima si avvicina loro osservano. Questo il divertimento.

Risate, grandi risate.

Ma come mamma, hanno spostato la cacca loro?

Loro sono appunto i ridarelli, piccoli cosi che si prendono cura dei bambini. Seguono i bambini ovunque perché vogliono essere sicuri che i grandi si prendano cura di loro; nessuno li ha mai visti, si pensa siano pelosi, ma in realtà non ne siamo sicuri. Attenzione: se un adulto tratta male un bambino si «becca il trattamento ridarelli»… ovvero: la cacca sulla scarpa.

Geniale!
Ovviamente a questo punto della storia arrivano i figli del signor Mack, e anche il cane, il proprietario della cacca. E dovete sapere che:

Ai cani non piace andare al gabinetto in mezzo alla strada. Sono i loro padroni che glielo fanno fare.

Ma alla fine il signor Mack pesta la cacca? Perché la storia si concentra tutta su questo fatto qui. Non ve lo svelo, ma vi assicuro che la lettura ne vale davvero la pena.

Un altro dettaglio che fa davvero impazzire i bambini sono i titoli dei capitoli: assolutamente strampalati! Ovviamente abbiamo il capitolo UNO, e il capitolo DUE, ma poi troviamo strane parentesi {A PROPOSITO, QUESTO CAPITOLO è IL BIS BIS BIS BIS BIS BIS BIS BIS BIS BIS BIS BISNIPOTE DEL CAPITOLO UNO} e altri capitoli che non c’entrano nulla

UN CAPITOLO CORTISSIMO
PER DIRVI A QUANTI CENTIMETRI DALLA CACCA SI TROVA IL PIEDE DEL SIGNOR MACK

2

Penserete voi, questa è follia! Confermo, ma è proprio la sua follia a rendere la storia una semplice, genuina, splendida meraviglia.

Dati del libro

Roddy Doyle (traduzione di Giuliana Zeuli)
Il trattamento ridarelli
Salani, 2011
pp. 112, illustrato

Oggi vi presento un dato di fatto: Il trattamento ridarelli, di Roddy Doyle (Salani Editore) è un capolavoro. Uno di quei libri che, anche se letto a quattro mani, farà ridere tutti, semplicemente perché non si può farne a meno! Abbiamo una storia talmente folle da funzionare perfettamente, una divisione dei capitoli assolutamente fuori di testa, e un’ironia tale da conquistare piccoli (assicuro grosse risate), ma anche adulti. Punto di forza del libro, la cacca. Sì, perché dobbiamo metterci in testa che tutto ciò che riteniamo fuori luogo, poco educato, maleodorante, insomma non degno della nostra nobile attenzione, ai bambini…

In sintesi

Leggibilità
Storia
Illustrazioni
Prezzo

Capolavoro!

Conclusione : Leggete, e ridete. Punto.

Voto Utenti : 4.8 ( 1 voti)

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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