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Libri per bambini senza stereotipi: particolare della copertina del libro «Luna e la camera blu» (Babalibri)
Libri per bambini senza stereotipi: particolare della copertina del libro «Luna e la camera blu» (Babalibri)

Libri per bambini senza stereotipi

I libri senza stereotipi sono difficili da trovare, e, mi dispiace ma devo scriverlo, a volte anche il voler essere senza stereotipi a tutti i costi è un’etichetta che rischia di cadere nello stereotipo. In sintesi, non è per nulla facile, soprattutto se rivolti ai più piccoli, e attenti, lettori.

Perché più difficile? Perché se una bambina vuole essere una principessa non c’è nulla di male. Ecco l’ho scritto: non odiatemi care femministe, ma a volte capita, capita che la bambina nonostante le letture e i giochi «giusti» decida che per quel giorno vuole fare la principessa. Viceversa, se il bambino decide di essere un Supereroe, è un suo diritto esserlo come e quando vuole. Detto questo, è innegabile che alcuni libri per bambine siano troppo rosa, o ci siano troppi supereroi per i bambini.

Lo stesso discorso vale per i vestiti. Credo che gli abiti per bambine siano scialbi rispetto a quelli per bambino: soprattutto le scritte delle magliette!

Riuscire a dare un equilibrio anche alle letture è un compito indispensabile, degli editori e dei genitori. Ma anche lasciare ai bambini la libertà di scegliere aiuta: ovvero se la bambina carina con le codine sceglie un libro sui mostri non ostacoliamo la sua scelta, anzi!

Per tornare al titolo: libri per bambini senza stereotipi, a mio avviso è davvero difficile trovarli, vuoi in un senso o vuoi nell’altro l’essere senza stereotipi è complicato quando parliamo di persone (forse è per questo che i bambini più piccoli amano i libri sugli animali!).

Alcuni libri per bambini senza stereotipi

La principessa che voleva diventare cavaliere di Kirsti Senftleben, con illustrazioni di Sigrid Leberer (Editrice IdeeAli): un libretto semplice ma d’effetto che apre alle varie possibilità della vita e soprattutto alla famosa forza di volontà che tanto amiamo noi adulti.

Sempre per le bambine principesse Nord-Sud propone Principessa ribelle di Anna Kemp e Sara Ogilvie: divertente libretto per bambine che non amano l’ordine e preferiscono infangarsi in giardino.

In questo filone, principesse anticonvenzionali, troviamo moltissime proposte: Storia incredibile di due principesse che sono arcistufe di essere oppresse, di Monica Colli, Rossana Colli e Irene Bedino (Lapis), oppure Una principessa al bacio di Maranke Rinck e Martijn van der Linden (Edizioni Lemniscaat).

Ma, e i principi? Già i principi… Per loro poche speranze, ci sono draghi e mostri vari, principi che salvano principesse, ma pochi principi che si fanno salvare dalle principesse ad esempio, o principi gentili.

Credo che il punto sia proprio qui: se vogliamo togliere stereotipi non possiamo soffermarci sulla sola educazione femminile. Certo insegnare alle bambine che possono fare ed essere ciò che vogliono è importante, ma è nostro dovere spiegare anche ai bambini il rispetto verso tutti (non solo le donne) e la gentilezza. Uccidere mostri va bene, altrimenti che divertimento c’è ad essere bambini?, ma cerchiamo di coinvolgere maggiormente gli uomini di qualsiasi età altrimenti ripetiamo lo stesso errore delle nostre mamme: andiamo in battaglia da sole, ma nel mondo non siamo mai sole.

Ad esempio Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo è un bellissimo libro, ma lo avrei preferito più per «tutti», o, provoco, una seconda edizione: Storie della buonanotte per bambini gentili.

Un esempio a mio avviso valido per tutti, bambine e bambine, è il bellissimo albo: Luna e la camera blu di Magdalena Guirao Jullien e Christine Davenier (Babalibri), aperto a ogni possibilità, capace di calmare e contemporaneamente osare con la fantasia, nello spazio reale, nella stessa carta bianca. A mio avviso questo albo mostra come sia possibile conquistare maschi e femmine, senza disturbare nessuno.

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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