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Particolare della copertina de «La grande quercia»
Particolare della copertina de «La grande quercia»

La grande quercia, di Gerda Muller

A volte ci dimentichiamo che la natura offre storie semplicemente meravigliose. Troppo presi da fantasmi, mostri, streghe e maghi, tendiamo a considerare storie degne di nota solo quelle in stile zombie. Ma per fortuna che ci sono autori, ed editori, che non demordono. Così La grande quercia, di Gerda Muller (Natura e cultura editrice), ci ricorda che la natura, con la sua bellezza e i suoi pericoli, nasconde cento storie. Basta saperle osservare.

La grande quercia

Gerda Muller, La grande quercia

Gerda Muller, La grande quercia

Benjamin e Anna vanno a trovare il cugino Robin. Lo zio John fa un lavoro che da solo basta per far spalancare gli occhi dei più piccoli di curiosità: il guardiaboschi.

Le vacanze dei tre bambini si preannunciano stupende: circondati dal verde dei boschi, dalla natura e dagli animali, manca solo il tempo per scoprire ogni centimetro del bosco.

L’albo illustrato ha il merito di trasportare il lettore alla scoperta del bosco, ma non si limita a un momento, ne descrive le stagioni, perché la natura sa davvero stupire a seconda del momento!

Così i nostri piccoli amici esplorano i sentieri del bosco in autunno, e assieme allo zio John conoscono Quercia, un immenso albero di 300 anni, ai suoi piedi costruiscono una capanna per osservare gli animali che la «abitano».

Le tavole mostrano i colori della natura, e riescono a catturare l’attenzione grazie ai mille dettagli che si possono scoprire, e se, una volta terminata la lettura del libro, decidiamo di uscire aiutati da un binocolo abbiamo buone possibilità di restare senza fiato! E, pensate un po’: è più divertente che guardare la televisione!

Le giornate passano, giocando, osservando piante e funghi, ma la vacanza arriva al termine.

I bambini però si incontrano nuovamente durante l’inverno: il bosco coperto di neve è fantastico. Lo zio John non smette mai di lavorare: è faticoso badare a un bosco.

Nuovo appuntamento la primavera, la rinascita, mille colori e tanti animali in attesa. Ovviamente il bosco è anche pericoloso, se affrontato di notte da chi come Benjamin è troppo piccolo per passeggiare al buio. Ma per fortuna Quercia dona riparo proprio a tutti.

Perché ci piace

La grande quercia, non è una sola storia è un contenitore di mille avventure, e, a mio avviso, ha un pregio assoluto: dona ai piccoli lettori quella curiosità verso la natura che, soprattutto per chi vive in città, non è così scontata. Colori, animali, versi, tantissimi giochi nuovi e tante avventure.

A volte ci dimentichiamo che la natura offre storie semplicemente meravigliose. Troppo presi da fantasmi, mostri, streghe e maghi, tendiamo a considerare storie degne di nota solo quelle in stile zombie. Ma per fortuna che ci sono autori, ed editori, che non demordono. Così La grande quercia, di Gerda Muller (Natura e cultura editrice), ci ricorda che la natura, con la sua bellezza e i suoi pericoli, nasconde cento storie. Basta saperle osservare. La grande quercia Benjamin e Anna vanno a trovare il cugino Robin. Lo zio John fa un lavoro…

Score

Leggibilità
Storia
Illustrazioni
Prezzo

Per amare la natura

Conclusione : Un albo poetico, semplice eppure completo.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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