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Luisa Aguilar, Orecchie di farfalla
Particolare del libro «Orecchie di farfalla» di Luisa Aguilar

«Orecchie di farfalla», di Luisa Aguilar

Prendo spunto dall’albo di oggi per sfatare un mito: i bambini NON sono angeli! Anzi.

Troppo spesso li raffiguriamo come dolci putti intenti nella crescita, avvolti da favole e fiori, li consideriamo innocenti, e lo sono fino a prova contraria, ma tendiamo a dimenticarci che anche loro hanno un bel daffare nel gestire le emozioni. Emozioni, che, a volte, semplicemente li travolgono tanto da trasformare i dolci angeli in piccole pesti.

Non è colpa del bambino! Penserà ora qualcuno di voi. Vero in parte: alcune abitudini rientrano nella sfera dell’educazione, e, concordo: a volte la responsabilità è dei genitori e/o educatori. Altre volte no, perché, anche se piccoli, i bambini hanno il loro carattere, le loro insicurezze, paure. Litigano e tendono a non perdonare un torto.

E, può capitare, che i piccoli angeli si rivelino delle pesti incredibili soprattutto se parte di un gruppo, esattamente con gli adulti, e se quel gruppo decide che un diverso va preso in giro… apriti cielo.

Così Orecchie di farfalla, di Luisa Aguilar (edizioni Kalandraka), con le bellissime illustrazioni di Neves, accoglie una presa in giro e la trasforma in una meravigliosa storia. Perché il diverso solitamente non piace, ma quel diverso potrebbe rivelarsi una faccenda meravigliosa.

Orecchie di farfalla

Luisa Aguilar, Orecchie di farfalla

Luisa Aguilar, Orecchie di farfalla

Mara ha le orecchie a sventola!

Questo il problema della protagonista dell’albo. Un problema da poco, potrebbe affermare qualche saggio adulto, mentre è un dramma per una bambina. Ma le orecchie di Mara non sono orecchie, bensì farfalle coloratissime capaci di modificare la realtà e colorare le cose brutte.

I bambini sono tremendi, scrivevo:, dalle orecchie a sventola, al calzino bucato… quante volte è accaduto al voi bambino di ieri? A me tantissime, e alla fine ti senti sempre sbagliata/o.

E se non si trattasse di un calzino bucato ma di un dito curioso?

Girare in positivo ogni diversità, questo ci insegna Mara, un consiglio utile anche per i grandi.

Una storia attuale, colorata, capace di far sorridere tutta la famiglia, e riflettere i più grandi, accompagnata da tavole bellissime: guardate Mara e siate onesti … Notate le orecchie?

Io no!

Prendo spunto dall’albo di oggi per sfatare un mito: i bambini NON sono angeli! Anzi. Troppo spesso li raffiguriamo come dolci putti intenti nella crescita, avvolti da favole e fiori, li consideriamo innocenti, e lo sono fino a prova contraria, ma tendiamo a dimenticarci che anche loro hanno un bel daffare nel gestire le emozioni. Emozioni, che, a volte, semplicemente li travolgono tanto da trasformare i dolci angeli in piccole pesti. Non è colpa del bambino! Penserà ora qualcuno di voi. Vero in parte: alcune abitudini rientrano nella sfera dell’educazione, e, concordo: a volte la responsabilità è dei genitori e/o…

In sintesi

Leggibilità
Storia
Illustrazioni
Prezzo

Originale

Conclusione : Un modo originale per affrontare la diversità e combattere le prese in giro.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l’attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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