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Thé Tjong-Khing, Bosch
Thé Tjong-Khing, Bosch

«Bosch» di Thé Tjong-Khing finalista al Premio Andersen 2018 – miglior libro senza parole

Durante la passeggiata alla Bologna Children’s Book Fair sono inciampata in Bosch di Thé Tjong-Khing, e mi è scappato un sorriso. Il perché è molto semplice: è meraviglioso.

Thé Tjong-Khing, Bosch

Thé Tjong-Khing, Bosch

L’arte di Bosch è complessa, articolata, ricca di dettagli poetici e narrativi: il rischio, osservando le sue opere, è di perdersi tra i suoi sogni e incubi. Mai avrei pensato che da quelle opere si potesse trarre un silent book per bambini. Ebbene: mi sbagliavo, e anche di molto. Thé Tjong-Khing ha creato armonia tra la poesia del silent book e le opere illusorie e follemente originali di Bosch, proponendoci un libro semplicemente capace di cantare in silenzio.

Quindi non mi stupisce affatto l’annuncio: Bosch di Thé Tjong-Khing finalista al Premio Andersen 2018 – miglior libro senza parole. Non mi stupisce perché ogni attenzione che questo albo riuscirà ad ottenere sarà semplicemente meritata.

Nella categoria degli albi senza parole, insieme a Bosch, sono stati selezionati Cuore di tigre di Paola Formica (Carthusia) e Professione Coccodrillo di Giovanna Zoboli e Mariachiara Di Giorgio (Topipittori). La cerimonia di premiazione dei vincitori si terrà a Palazzo Ducale di Genova sabato 26 maggio.

 

Thé Tjong-Khing, Bosch

«Bosch» di Thé Tjong-Khing

Il libro ha inizio con il piccolo Bosch che esce di casa per andare a giocare. È una giornata serena, il cielo è terso, tutto sembra volgere al meglio. Ma il destino ha in serbo per il bambino una sorpresa inimmaginabile. In fondo alla discesa c’è un burrone e Hieronymus precipita giù, ritrovandosi catapultato in un luogo soprannaturale popolato da spaventose creature. Uccelli dalle lunghe code, coccodrilli dallo sguardo minaccioso, animali a forma di uovo, gallina, dinosauro.

Il bambino coraggiosamente si spinge in avanti, cercando di recuperare il berretto, lo zaino e la palla che quei mostri gli hanno sottratto. Corre, corre, corre, e durante il viaggio stringe amicizie, aiuta dove può, sventa pericoli, mentre intorno a lui il paesaggio muta e si verificano sparizioni, fughe, rapimenti, fatti strani.

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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