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«Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere», di Barbara Cantini
Particolare della copertina del libro «Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere», di Barbara Cantini

«Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere», di Barbara Cantini

Mortina, è una bambina come le altre, ma è una zombie.

In realtà basta già questo dettaglio per attirare i bambini. È un dettaglio enorme: essere zombie è una faccenda insolita, fortissima, diversa e assolutamente da paura.

Ma Mortina, non vuole far paura, anzi. Lei vorrebbe solo avere degli amici, dei normali amici.

La zia però non approva. Secondo lei Mortina dovrebbe stare chiusa in casa e non farsi mai vedere da quegli strani umani. Però la zia non ha fatto i conti con la festa di Halloween, se tutti si travestono da mostri, Mortina è semplicemente perfetta.

La storia di Mortina

«Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere», di Barbara Cantini

Barbara Cantini, Mortina. Una storia che ti farà morire dal ridere

Questa storia, scritta e illustrata da Barbara Cantini, ha diversi aspetti molto positivi, ma anche alcuni dettagli che mi hanno lasciata un po’ perplessa. Disegnata benissimo, questo è bene sottolinearlo, Mortina presenta una vicenda abbastanza nota ai grandi mentre per i bambini si tratta di una storia nuova.

Una bambina emarginata, trova il modo di farsi accettare e poi scopre che si stava emarginando da sola perché gli altri bambini le vogliono bene sempre e comunque.

Mortina è uno zombie: ogni dettaglio di questo aspetto della storia piace molto ai bambini incuriositi dalla particolarità. Mortina non ha amici, fa finta di travestirsi da mostro, si toglie la testa: tutti applaudono. I bambini non sono proprio così aperti alle novità, e soprattutto tendono a essere cattivelli, ma questa è una storia e ci piace molto così, con bambini buoni: zombie e umani. E adulti che tutto sommato si adattano in fretta.

Una perplessità

No, l’aspetto che mi ha lasciata perplessa riguarda la lunghezza della storia e la sua poca complessità: un libro di 14 euro, presentato come prime letture per bambini, dovrebbe , secondo me, presentarsi come un vero e proprio romanzo, semplice certo, più corto, siamo d’accordo, ma non troppo corto e non troppo semplice. Altrimenti il risultato è una storiella, poco più di un albo ma non certo un romanzo per bambini, un libriccino che un bambino di 7 anni legge in pochi minuti e poi dimentica.

Invece, il personaggio funziona, è molto bello, l’idea di base c’è: mi piacerebbe vedere sviluppato il progetto, una storia più articolata, complessa. Per tutti i bambini che adorano leggere. E amano gli zombie.

Mortina, è una bambina come le altre, ma è una zombie. In realtà basta già questo dettaglio per attirare i bambini. È un dettaglio enorme: essere zombie è una faccenda insolita, fortissima, diversa e assolutamente da paura. Ma Mortina, non vuole far paura, anzi. Lei vorrebbe solo avere degli amici, dei normali amici. La zia però non approva. Secondo lei Mortina dovrebbe stare chiusa in casa e non farsi mai vedere da quegli strani umani. Però la zia non ha fatto i conti con la festa di Halloween, se tutti si travestono da mostri, Mortina è semplicemente perfetta. La storia…

Score

Storia
Leggibilità
Illustrazioni
Prezzo

Intrigante

Conclusione : I bambini adorano Mortina, una zombie per nulla scontato e decisamente simpatica. Ma i bambini meritano anche storie più lunghe, complesse e articolate, nonostante i grandi dicano che loro non leggono.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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