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Jonathan Emmett, Perché noi Boffi siamo così?
Jonathan Emmett, Perché noi Boffi siamo così?

«Perché noi Boffi siamo così?» di Jonathan Emmett

Spiegare l’evoluzione ai bambini non è affatto semplice per molti motivi. Di fronte ai tanti “Davvero?” e agli occhi spalancati dall’incredulità forse ho individuato i punti più critici :

  1. Tanti tanti anni fa… Sì ma tanti quanto? 300 milioni è una cifra irrealistica per un bambino. Da qui il primo problema: il tempo. Se si tratta di giorni, anni (i loro anni) il concetto di tempo ha una dimensione, ma quando andiamo oltre all’età della mamma, che notoriamente di anni ne ha tanti, ecco che vacillano. Tanti anni, tanti quanto la pioggia, quanto il mare, tantissimi!
  2. Gli animali erano diversi da oggi, sono evoluti. Cosa significa evoluti mamma? Ecco, altro momento drammatico. Sono cambiati, per adattarsi all’ambiente. Cosa significa adattarsi, mamma? E cosa significa ambiente?

Ok, ricominciamo da capo. Tanti anni fa, tanti quanto il mare che è grandissimo, gli animali erano diversi da oggi. Per vivere meglio sono cambiati. Così potevano mangiare meglio, mimetizzarsi…

Cosa significa mimetizzarsi, mamma?

Sospiro affranto.

Jonathan Emmett, Perché noi Boffi siamo così?

Jonathan Emmett, Perché noi Boffi siamo così?

Perché noi Boffi siamo così?

Così, dopo aver affrontato l’argomento e aver constatato che la faccenda si preannuncia tra le più complicate in assoluto mi sono messa a cercare un libro che potesse aiutarmi nell’impresa. Per questo oggi vi consiglio la lettura dell’albo Perché noi Boffi siamo così? di Jonathan Emmett, pubblicato da Editoriale Scienza.

Questo colorato libro non risponderà alle tantissime, e improbabili, domande dei nani di casa, ma potrebbe venirvi in aiuto. La sua mezza favola, infatti, riesce a concretizzare in maniera semplice il concetto di evoluzione. I Boffi , creature che vivono nel lontano pianeta Ciribob, cambiano in maniera molto evidente! Così l’evoluzione diventa più semplice, e anche il mimetizzarsi dato che questi buffi animali da blu diventano gialli in un paio di pagine.

I Boffi sono tanti, e anche se apparentemente sono tutti molto simili mostrano delle differenze molto importanti: nelle prime pagine per esempio alcuni di loro hanno un pelo lungo e folto, mentre la maggior parte vanta un pelo raso. Alla prima nevicata…

Qui un altro problema: la morte. La morte rappresenta sempre qualcosa di triste, inimmaginabile, eppure se volgiamo parlare di evoluzione dobbiamo per forza accennare alla morte e alla vita, come un ciclo naturale. I bambini, inizialmente molto preoccupati, potrebbero reagire in due modi:

  • preoccupandosi ulteriormente
  • decidendo che tutto sommato la faccenda degli animali che cambiano è più interessante.

Se decidete di affrontare la lettura di Perché noi Boffi siamo così? e i vostri nani dovessero dimostrare perplessità di fronte all’inevitabile vi consiglio di passare subito alla scimmia: il fatto che discendiamo dalle scimmie li incanta e distrae quel che basta per superare la strage.

Spiegare l’evoluzione ai bambini non è affatto semplice per molti motivi. Di fronte ai tanti “Davvero?” e agli occhi spalancati dall’incredulità forse ho individuato i punti più critici : Tanti tanti anni fa… Sì ma tanti quanto? 300 milioni è una cifra irrealistica per un bambino. Da qui il primo problema: il tempo. Se si tratta di giorni, anni (i loro anni) il concetto di tempo ha una dimensione, ma quando andiamo oltre all’età della mamma, che notoriamente di anni ne ha tanti, ecco che vacillano. Tanti anni, tanti quanto la pioggia, quanto il mare, tantissimi! Gli animali erano diversi…

Score

Storia
Leggibilità
Illustrazioni
Prezzo

Consigliato!

Conclusione : È davvero così complicato raccontare l’evoluzione ai bambini? Secondo i Boffi… no

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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