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Libri per bambini e ragazzi, classici o moderni?
Libri per bambini e ragazzi, classici o moderni?

Libri per bambini e ragazzi: classici o moderni?

Premessa: imporre una lettura a un bambino è una perdita di tempo. La lettura è divertimento, deve piacere e nel momento in cui la trasformiamo in un obbligo perde il suo fascino e rischiamo di ottenere il risultato opposto.

Ma quali libri consigliare a un bambino? Il mercato ci offre ogni tipologia di testo, dal classico al moderno, dal nuovo con uno stile classico, al nuovo nuovissimo, quindi come procedere?

Ogni bambino, così come ogni adulto, ha i propri gusti. Possiamo provare a suggerire letture di ogni genere ed epoca, sarà lui poi a decidere quale scegliere.

Libri per bambini e ragazzi, classici o moderni?

Dopo questa lunga premessa veniamo al dunque: i libri classici piacciono ancora ai bambini di oggi? Può una ragazza appassionarsi ancora a Piccole donne o a Il giardino segreto?

So che probabilmente la mia personalissima posizione non verrà accolta a braccia aperte, ma secondo me no. O meglio: è davvero difficile, e se non vogliamo ritrovarci a dover fronteggiare un incredibile rifiuto e viverlo come atto di ribellione inspiegabile, è meglio che iniziamo a farcene una ragione.

I tempi sono cambiati, lo stile narrativo è diverso. I nostri bambini e ragazzi vivono in una realtà molto diversa da quella di ieri, i tempi stessi che scandiscono le loro giornate non hanno nulla a che vedere con le nostre «annoiate» vacanze di allora. Sì lo so hanno il diritto di annoiarsi, ma a volte siamo così presi, noi genitori, dall’organizzare le loro giornate che il solo pensiero inattivo e non produttivo ci agita ulteriormente. È un dato di fatto.

Tornando alla lettura, se i bambini amano leggere, e io lo spero dal profondo del cuore, allora non possiamo pretendere che apprezzino in ugual misura tutti i libri di ieri e di oggi.

I libri per bambini e ragazzi oggi presentano storie completamente diverse, si rivolgono a loro, ai loro problemi presenti, ai loro sogni e aspettative. Anche una classica storia sui pirati, pur mantenendo alcuni aspetti invariati come tesori, isole, gambe di legno ed eroi, presenta avventure e soprattutto ritmi e stili narrativi diversi, accelerati. Per non parlare della grafica, accattivante in ogni pagina.

Poi ci sono i classici rivisitati, rivisti e riproposti, con grafiche moderne, stili più adatti ai bambini di oggi ma con storie di ieri, libere da diritti editoriali. Piaceranno? Ma soprattutto, ha senso prendere un grande classico e riproporlo in chiave moderna? È la storia che ha fatto di quel libro un pilastro della letteratura o è l’abilità di chi l’ha scritto che lo ha reso inimitabile? Sono un risultato del marketing impegnato a soddisfare le nostre nostalgie di adulti lettori o soddisfano realmente i bisogni dei ragazzi?

I più grandi possono amare Harry Potter ma riusciranno ad apprezzare Il mago di Oz o La storia infinita? Ogni bambino è unico, e in molti continueranno ad amare questi enormi e meravigliosi classici, ma non tutti, oserei affermare non la maggior parte di loro.

Noi adulti non ci dobbiamo impuntare, imporre le nostre letture di ieri è assolutamente da evitare, magari le scopriranno da soli, o magari non le scopriranno mai. Non ha importanza, l’importante è leggere, sempre, con enorme passione e desiderio di viaggiare per i mondi della fantasia.

Foto | Pixabay

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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