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Chris Haughton, Shh! Abbiamo un piano
Chris Haughton, Shh! Abbiamo un piano

Shh! Abbiamo un piano, di Chris Haughton

Shh! Abbiamo un piano, di Chris Haughton, è un libro che piace ai bambini. Ovvio, penserete voi. E invece no. Il mercato editoriale rivolto ai più piccoli è esploso in questi ultimi anni, tante proposte, molte tipologie di libro, albo, romanzi, cartonati… Ma, spesso, l’oggetto in vendita ammicca al genitore, colui che paga in sintesi, non al bambino. Un peccato, a mio avviso, perché se andiamo a vedere, i libri di maggior successo, mondiale, sono proprio quelli che riescono ad affascinare i loro lettori, non certo le regole del marketing.

Prendete ad esempio Chi me l’ha fatta in testa? di Werner Holzwarth, record di incassi, milioni di copie vendute, nato come libro pop up, oggi si presenta anche in edizione tascabile, media, e edizione tascabile, piccola. Perché? Perché parla di cacca, e la cacca fa da sempre tanto ridere i bambini.

Il libro di Chris Haughton

Shh! Abbiamo un piano, sembra semplice, i disegni possono piacere o meno, sono molto personalizzati e molto lontani dallo stile Pixar, eppure funzionano. Attenzione, non sono i disegni a incantare i più piccoli, ma il ritmo della storia.

Se letto in maniera coinvolgente questo piccolo libro affascina i suoi ascoltatori, li rende partecipi delle disavventure dei bambini protagonisti e li accompagna pagina dopo pagina, tanto da coinvolgerli attivamente e alla fine anche loro, tutti assieme, urlano: Shh! Abbiamo un piano!

Avvolti da un blu predominante i nostri quattro protagonisti, tre bambini grandi e un bambino piccolo, passeggiano in un bosco. I grandi hanno un retino e da subito appare evidente che l’intenzione è catturare un uccellino colorato. Quindi, Shh! Abbiamo un piano! Il piano ricorrente vuole catturare l’uccellino che proprio non ne vuole sapere di farsi ingabbiare. Il bambino piccolo li osserva incuriosito, e piano, dopo piano, mentre i tre grandicelli cadono, si tuffano, e non riescono nell’impresa, si avvicina e cerca di dialogare con l’uccellino, con due uccellini, tre, tantissimi uccellini! Ma…

La storia si ripete, la narrazione circolare ci porta a tifare per il bambino più piccolo, mentre ai tre grandi accade di tutto e di più. I bambini ridono e, ovviamente, fanno il tifo per il bambino piccolo e per l’uccellino.

Perché «Shh! Abbiamo un piano» è un buon libro per bambini

L’aspetto a mio avviso più interessante del libro è la sua capacità di coinvolgere l’ascoltatore, renderlo partecipe della storia, far sì che il bambino non sia solo passivo ma attivo e soprattutto molto divertito. I disegni sono semplici e contemporaneamente riportano molti dettagli, gli uccelli coloratissimi attirano l’attenzione rendendo la storia sempre più viva e vicina.
Come accennavo all’inizio, questo è un libro che piace ai bambini, e, a mio avviso, è così che dovrebbero essere fatti i libri per l’infanzia.

Dati del libro

Chris Haughton (traduzione di Chiara Stancati)
Shh! Abbiamo un piano
Lapis edizioni, 2015
pp. 32

Shh! Abbiamo un piano, di Chris Haughton, è un libro che piace ai bambini. Ovvio, penserete voi. E invece no. Il mercato editoriale rivolto ai più piccoli è esploso in questi ultimi anni, tante proposte, molte tipologie di libro, albo, romanzi, cartonati… Ma, spesso, l’oggetto in vendita ammicca al genitore, colui che paga in sintesi, non al bambino. Un peccato, a mio avviso, perché se andiamo a vedere, i libri di maggior successo, mondiale, sono proprio quelli che riescono ad affascinare i loro lettori, non certo le regole del marketing. Prendete ad esempio Chi me l’ha fatta in testa? di…

In sintesi

Leggibilità
Storia
Illustrazioni
Prezzo

Consigliatissimo!

Conclusione : Un libro perfetto per i bambini, soprattutto perché a loro piace molto e li fa ridere

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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