Hans Christian Andersen (1805-1875)
Hans Christian Andersen (1805-1875)

12 cose che forse non sapevi su Hans Christian Andersen

Lo scrittore danese Hans Christian Andersen nacque il 2 aprile 1805 e morì il 4 agosto 1875. I suoi racconti per bambini sono molto popolari e alcuni sono diventati anche film per il cinema. La sua vita, comunque, non fu certo tutta rose e fiori.

Hans Christian Andersen: forse non sapevi che…

  • Sebbene sia universalmente noto per i suoi racconti quali La sirenetta, Il soldatino di piombo o Il brutto anatroccolo, Hans Christian Andersen fu anche poeta e la maggior parte dei suoi testi, tanto in poesia quanto in prosa, erano oscuri e malinconici.
  • Lui e la sua famiglia erano così poveri che per un periodo hanno dovuto vivere sotto un ponte, chiedendo l’elemosina. Sua madre era una lavandaia e suo papà un calzolaio.
  • La sua infanzia piena di carenze di ogni tipo ha conferito una patina lugubre alla sua opere. Si pensi che La piccola fiammiferaia (storia di una bambina che muore di freddo per strada) è dedicata a sua madre.
  • Prima di diventare noto come scrittore, Hans Christian Andersen, provò la strada del cantante d’opera e del ballerino, ma non ebbe successo in nessuna delle due.
  • Era dislessico e commetteva diversi errori di ortografia, motivo per cui i suoi editori dovevano spesso correggere i suoi testi. Ma fu proprio il registro colloquiale e poco accademico che permise ai suoi racconti per bambini di diventare famosi in tutto il mondo.
  • Nonostante sia conosciuto per le sue fiabe, Hans Christian Andersen aspirava a essere romanziere e drammaturgo, ma i suoi testi non ebbero mai la risonanza dei racconti. Tra l’altro, molti dei suoi contemporanei lo consideravano uno scrittore medio e fallito.
  • A differenza di altri autori che raccoglievano storie popolari per poi adattarle (si pensi ai fratelli Grimm, per esempio, o Charles Perrault), Hans Christian Andersen li creava da zero, basandosi sulle difficoltà che egli stesso dovette affrontare nella vita. Il brutto anatroccolo, per esempio, racconta di come superò la discriminazione e il bullismo di cui era vittima per via delle sue umili origini.
  • Frozen, uno dei film di animazione più popolari della Disney negli ultimi tempi, è ispirata alla sua opera La regina delle nevi. Ma nella storia originale la Regina delle nevi è una donna molto fredda e senza cuore, non certo come Elsa della Disney.
  • Secondo alcuni studi Hans Christian Andersen era bisessuale, mentre per altri viveva in maniera repressa la propria omosessualità. Scrisse a Evard Collin, suo mecenate: «I miei sentimenti per te sono quelli di una donna, la femminilità della mia natura e la nostra amicizia devono rimanere un mistero». Mantenne relazioni anche con altri giovani, come il ballerino Harald Scharff (di cui avrebbe scritto nel racconto L’uomo di neve).
  • La Sirenetta (anche questa diventata un film per Disney) fu, in realtà, una dichiarazione pubblica di amore per Edvard. Quando questi lo rifiutò, egli scrisse la storia di un amore impossibile. Come per altri casi, il testo originale è diverso dalla riduzione cinematografica. Nella versione di Andersen la Sirenetta muore di crepacuore e si trasforma in schiuma di mare, mentre l’anima sale al cielo con le Fate del Vento.
  • La fama di Andersen va oltre il nostro Pianeta: nel 1985, infatti, l’asteroide 2476 venne battezzato come Hans Christian Andersen.
  • Il 2 aprile, anniversario della nascita di Andersen, si celebra la Giornata internazionale del libro per ragazzi.

Foto | Franz Hanfstaengl [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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