Da domani non esisto più

Da domani non esisto più: Lisa Thompson e tutto il dolore del bullismo

Quando incontriamo un bambino o un ragazzo difficile, con comportamenti oppositivi – che nel migliore dei casi ci ritroveremmo a definire un bullo, nei peggiori un teppista – quello che noi adulti dovremmo fare è fermarci un attimo per capire perché quel ragazzo o ragazza si sta comportando in quel modo. Cosa ci sta comunicando? Perché bullizza i suoi coetanei? Per quale motivo è dispettoso, insopportabile, ingestibile? Perché fa del male agli altri?

Non è facile, affatto. Ma se non ci proviamo noi adulti, apparentemente grandi saggi della sua vita, chi dovrebbe riuscirci? I suoi coetanei, che se riescono a difendersi è già tanto?

Da domani non esisto più di Lisa Thompson (traduzione di Valentina Zaffagnini – De Agostini), è un romanzo davvero originale per ragazzi, perché riesce a far riflettere anche i più giovani sui motivi che possono portare un bullo a comportarsi così. Sul fatto che spesso, anche se il bullo si dimostra indifferente alle conseguenze, in realtà soffre in silenzio, e spesso non siamo a conoscenza della sua quotidianità, dei suoi problemi, della sofferenza che si cela dietro quel fare così spavaldo e insopportabile. Questo messaggio viene trasmesso attraverso una scrittura molto agevole, fresca, ricca di colpi di scena e anche di magia per conquistare giovani lettori abituati a grandi avventure. Mai noiosa.

Da domani non esisto più
Lisa Thompson, Da domani non esisto più

Da domani non esisto più

Maxwell è un ragazzo di dodici anni, sveglio, esuberante, forse un po’ troppo esuberante.

Ammettiamolo: a tratti è davvero ingestibile. Combina guai a scuola, rompe le statue di plastica della vicina (che, per carità!, sono orribili ma questo non giustifica la decapitazione del fenicottero), tratta male il suo migliore amico, fa andare in fumo la tanto attesa festa della scuola…

Maxwell ha anche un cane che ama moltissimo, una sorella secchiona, una mamma e un papà che continuano a litigare, tanto che si dividono tutto, anche il cibo, delineando le proprietà con mille post-it. E un amico adulto Reg, un anziano signore che si dimentica di lui ogni giorno.

Io e Mostro abbiamo un legame molto speciale. Davvero speciale. Quando non sta mangiando, dormendo o leccandosi il sedere, di solito è al mio fianco e mi segue come un’ombra. Mi guarda con i suoi occhioni castani e sono sicuro che capisca che è per merito mio, se oggi è vivo. Esatto: io, Maxwell Beckett, ho salvato la vita a Mostro.

Un giorno Max fa arrabbiare tutti: il suo migliore amico, la sorella, i suoi genitori, la vicina, gli insegnanti, la dirigente… e quel giorno decide che sarebbe meglio sparire per sempre, non esistere più. Peccato che mentre pronuncia quelle forti parole tra le sue mani uno strano manufatto di Reg si mette in funzione…

Un romanzo che racconta senza giudicare

Da domani non esisto più è un romanzo originale, come scrivevo, perché anche se la storia del “sparisco” e poi “ritorno” in un mondo completamente diverso è cosa nota per la letteratura, in questo caso è perfettamente calata nella realtà di Max, nella sua voglia di vivere e nella paura di venire giudicato dagli altri. L’autrice riesce a raccontare senza mai giudicare il dolore di tutti i protagonisti del racconto, dai genitori al professore innamorato, dal vecchio Reg alla dirigente preoccupata ma presente nella vita di Max.

Non vi racconto come finirà l’avventura di Max, dovete leggere il libro per scoprirlo, ma posso tranquillamente consigliarvi questo romanzo, per capire, crescere e conoscere.

Quando incontriamo un bambino o un ragazzo difficile, con comportamenti oppositivi – che nel migliore dei casi ci ritroveremmo a definire un bullo, nei peggiori un teppista – quello che noi adulti dovremmo fare è fermarci un attimo per capire perché quel ragazzo o ragazza si sta comportando in quel modo. Cosa ci sta comunicando? Perché bullizza i suoi coetanei? Per quale motivo è dispettoso, insopportabile, ingestibile? Perché fa del male agli altri? Non è facile, affatto. Ma se non ci proviamo noi adulti, apparentemente grandi saggi della sua vita, chi dovrebbe riuscirci? I suoi coetanei, che se riescono a…

Score

Storia
Leggibilità
Prezzo

Originale

Conclusione : Uno sgargiante romanzo per ragazzi, capace di capire e raccontare il dolore dei bulli, ma contemporaneamente di raccontare una gran bella avventura.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

1 Commento

  1. Davvero un libro interessante e più che mai attuale. Penso che i bambini generalmente non lo facciano intenzionalmente, ma i bambini sono anche molto sensibili e ogni bambino è diverso. Sono un nuovo padre e ho imparato che mio figlio ama quando gli leggo dei libri. Faccio anche molto con lui e lo lascio giocare fuori con gli amici. Questo rafforza molto la fiducia in se stessi.

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