Una specie di scintilla

Una specie di scintilla: Elle McNicoll racconta una storia che parla di diversa normalità

Solitamente, accolgo con un po’ di scetticismo i libri che raccontano l’autismo. Il perché è semplice: per renderli accattivanti e “carini” sono farciti di stereotipi, alla Rain man per intenderci.

L’autismo è una realtà molto complessa. Infatti gli esperti parlano di spettro dell’autismo, tanto è vario e stratificato. Troppo spesso, invece, letteratura e cinema ci riportano storie estreme dove l’autismo appare in tutta la sua stranezza, talmente diverso e altro da noi da risultare semplicemente affascinante. Ma l’autismo non è affatto semplice. 

Una specie di scintilla di Elle McNicoll (traduzione di Sante Bandirali, Uovonero edizioni), è un libro per ragazzi. Di questo genere rispetta tutte le regole dell’avventura, dei dialoghi, del ritmo incalzane mai noioso, ma contemporaneamente racconta l’autismo da diversi punti di vista. Riesce, a mio avviso, a dare uno spiraglio di realtà decisamente più concreto rispetto a molta letteratura romanzata per adulti.

Mi ha anche messa profondamente in crisi: da anni per lavoro mi ripetono che dobbiamo scrivere “persone CON autismo, disabilità, dislessia…” perché la persona viene prima di ogni altra “etichetta” (pensiamo ai vari DSA – DOP – ADHD) o diagnosi, ma Addie, la protagonista di questa storia, ha sconvolto tutte le mie certezze: lei è una ragazza autistica, non con autismo, perché l’autismo è una sua caratteristica, così come lo è essere mancini.

Una specie di scintilla

Elle McNicoll, Una specie di scintilla

Addie è autistica (dimenticate il protagonista di Rain man per favore, e concentratevi su Addie). È intelligente, molto dotata, ma fatica ad accettare situazioni considerate normali per i normodotati, come la confusione (che a dire il vero non sopporto nemmeno io), il contatto fisico, determinate luci o colori. E quando la realtà le sfugge o la sovraccarica ha delle crisi. Crisi che gli altri non comprendono.

Addie è una ragazzina di 11 anni, semplicemente meravigliosa. Ama studiare gli squali perché sono tutti diversi, ma ha appena perso, nel senso che si è allontanata, la sua amica. Il perché non le è ancora chiaro. Deve affrontare ogni giorno un’insegnante che preferirebbe internarla perché la sua diversità la disturba, e ha una sorella maggiore a sua volta autistica che la aiuta e la guida. Una figura davvero incantevole.

Addie è determinata, e quando scopre che nel suo tranquillo paese bruciavano le donne perché ritenevano la loro diversità una manifestazione dell’essere streghe, decide che deve approfondire quella storia. Propone quindi al consiglio una targa in memoria della loro scomparsa.

Sarò io a decidere quando arrendermi.
«Le hanno uccise perché erano diverse».
«Be’, sì. Mary era un’idiota e Jean era…»
«Odio quella parola».
«Be’, al giorno d’oggi diremmo che aveva bisogni speciali».
«Come me. Lei era come me».

Un ottimo romanzo

Intrecciando la vita e l’autismo di Addie al terribile destino delle “streghe”, l’autrice ci dona un ottimo romanzo, carico di informazioni e sentimenti, capace di conquistare i giovani lettori proprio per la fluidità delle parole. Una specie di scintilla descrive l’autismo in maniera limpida, sottolineando le difficoltà ma anche le particolarità di Addie e della sorella Keedie, soffermandosi su come affronta la situazione la famiglia e i sentimenti della terza sorella, gemella di Keedie. Descrive l’indifferenza, il disprezzo, l’incomprensione, ma, allo stesso tempo, riesce ad esaltare le caratteristiche di ognuno, senza mai cadere nel già letto e senza esaltare stereotipi inutili.

Da leggere, sia per conoscere meglio l’autismo ma anche e soprattutto perché è una bella storia.

Una specie di scintilla è disponibile anche in versione audiolibro: pubblicato da Fabler Audio e disponibile come download digitale dal 2 aprile, in contemporanea alla versione stampata.

Solitamente, accolgo con un po’ di scetticismo i libri che raccontano l’autismo. Il perché è semplice: per renderli accattivanti e “carini” sono farciti di stereotipi, alla Rain man per intenderci. L’autismo è una realtà molto complessa. Infatti gli esperti parlano di spettro dell’autismo, tanto è vario e stratificato. Troppo spesso, invece, letteratura e cinema ci riportano storie estreme dove l’autismo appare in tutta la sua stranezza, talmente diverso e altro da noi da risultare semplicemente affascinante. Ma l’autismo non è affatto semplice.  Una specie di scintilla di Elle McNicoll (traduzione di Sante Bandirali, Uovonero edizioni), è un libro per ragazzi.…

Score

Storia
Leggibilità
Prezzo

Ottimo

Conclusione : Un romanzo completo, ricco di avventura e storia, di empatia e diversità, perché siamo tutti diversi e questo è il bello della vita.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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