Crocrò

Alla scoperta della bellezza della diversità con Crocrò

Raccontare la diversità ai bambini non è mai facile. Inciampare in stereotipi è un attimo e riuscire a focalizzarsi sul bello che la rappresenta un’impresa. Vediamo diversità ovunque: dalla natura a ciò che crea l’uomo ogni giorno, eppure spesso ci spaventa. Forse perché non la conosciamo, o perché rifiutiamo altri punti di vista mentre ci accomodiamo su realtà simili alla nostra.

Crocrò di Stéphane Servant, con le splendide illustrazioni di Simone Rea (Margherita Edizioni), è un albo illustrato che racconta la diversità senza dare spiegazioni o morali. Ne evidenzia la bellezza, ma anche le tante difficoltà che spesso si incontrano, l’accoglienza e la fatica. E lo fa con un racconto a mio avviso perfetto per ogni età. I più piccoli, che spesso guardano il mondo senza pregiudizi, ascolteranno affascinati la storia di Crocrò; i più grandi potranno discutere di tanti argomenti che vengono alla luce da parole e disegni e confrontarsi per crescere.

Crocrò

Crocrò

Crocrò nasce in una famiglia di conigli, ma è diverso. Decisamente non è un coniglio.

Sì, bisogna proprio dirlo, Crocrò era un coniglio alquanto bizzarro.
Non aveva le tipiche lunghe orecchie bianche. Anzi, non le aveva proprio.
Non aveva nemmeno la classica coda a batuffolo. Anzi, non l’aveva proprio.
Non aveva neppure il solito musetto da coniglio.
Il suo era stranissimo, con un’enorme bocca al centro.
In più, l’unica parola mai uscita dalla sua enorme bocca era stata:
“Crocrò!”
I suoi genitori, quindi, decisero di chiamarlo proprio così: Crocrò.

Crocrò
Stéphane Servant, Crocrò

Ma, dopo un primo momento di sgomento, la famiglia di Crocrò decide di amare questo strano essere così com’è, senza pensarci troppo su. Certo, non è facile ascoltare i bisbigli e rispondere alle domande indiscrete di conoscenti, o assistere agli sguardi curiosi o peggio ancora ai non sguardi allontanati per non vedere. Ma Crocrò cresce felice con la sua famiglia, festeggia compleanni, gioca, si sente amato.

Come lo vedono gli altri

I problemi iniziano quando il piccolo comincia la scuola. Lì, in quel luogo di cultura e uguaglianza, la sua diversità è motivo di ilarità e isolamento. Crocrò si sente solo, vorrebbe assomigliare agli altri, ma nonostante l’aiuto della famiglia e del Potente Mago del Piccolo Bosco, non è possibile. Lui è Crocrò, e basta.

Non intendo svelarvi il finale di questa storia. Posso solo anticipare che credo sia il finale più giusto in assoluto. Perché se non possiamo cambiare lui, e perché mai dovremmo?, possiamo cambiare noi…

Una favola perfetta per l’oggi

Una bellissima favola, ricca di insegnamenti e spunti di riflessione, accompagnata dai disegni di Simone Rea che come sempre riesce ad andare oltre le parole, a trasmettere ulteriori emozioni indispensabili per seguire il racconto.
Una lettura per tutti. Per andare oltre pregiudizi e stereotipi e iniziare ad abbracciare tutto il diverso che c’è in ognuno di noi.

Raccontare la diversità ai bambini non è mai facile. Inciampare in stereotipi è un attimo e riuscire a focalizzarsi sul bello che la rappresenta un’impresa. Vediamo diversità ovunque: dalla natura a ciò che crea l’uomo ogni giorno, eppure spesso ci spaventa. Forse perché non la conosciamo, o perché rifiutiamo altri punti di vista mentre ci accomodiamo su realtà simili alla nostra. Crocrò di Stéphane Servant, con le splendide illustrazioni di Simone Rea (Margherita Edizioni), è un albo illustrato che racconta la diversità senza dare spiegazioni o morali. Ne evidenzia la bellezza, ma anche le tante difficoltà che spesso si incontrano,…

Score

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Utilissimo!

Conclusione : Crocrò è il simbolo della diversità, di ciò che fatichiamo ad accettare ma che potrebbe donarci tantissimo se… impariamo a conoscerlo

Voto Utenti : 1.08 ( 1 voti)

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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