Yole alla conquista della sgrammatica

Yole alla conquista della sgrammatica, divertente romanzo di Nadia Levato

I bambini dovrebbero andare volentieri a scuola, dovrebbero imparare senza fatica e soprattutto senza ansie. Purtroppo, sappiamo bene che non sempre è così. I motivi possono essere diversi, come diversi sono i bambini. Sta di fatto che a volte sviluppano una totale repulsione per la scuola in ogni sua forma, dai compiti ai giochi fino ai compagni di classe da lasciarci sbigottiti.

E, sempre a volte, gli adulti proprio non capiscono questo rifiuto. Non comprendono cosa stia accadendo, pensano siano viziati, poco attenti, irrispettosi.

Ho sempre pensato che a 6 anni tutti i bambini dovrebbero amare la scuola, anche perché la loro vita da studenti sarà talmente lunga che è meglio affrontarla con il sorriso, per rifiutarla c’è sempre tempo. Ma sappiamo benissimo che ogni bambino inciampa in difficoltà diverse: chi fatica a concentrarsi perché il cambiamento dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria è troppo forte; chi riscontra difficoltà di lettura e scrittura; chi ha il terrore della matematica e rifiuta ogni numero e regola.

Alcuni maestri e maestre sanno accoglierli e aiutarli in queste nuove difficoltà, altri meno, ma il primo periodo a scuola può risultare un’impresa davvero enorme!

Yole alla conquista della sgrammatica

Yole alla conquista della sgrammatica
Nadia Levato, Yole alla conquista della sgrammatica, illustrazioni di Milena Scardigno

Yole alla conquista della sgrammatica di Nadia Levato (illustrazioni di Milena Scardigno, Errekappa), è un divertentissimo libro che ci racconta la storia di Yole e del suo assoluto e totale rifiuto verso la scuola.

È una bambina molto fantasiosa, Yole.

Si distrae spesso, quando legge (perché ovviamente anche lei impara a leggere) i personaggi delle storie prendono vita, così come le virgole e i numeri.

È una di quelle bambine che quotidianamente fa diventare matte le maestre, perché è intelligente ma non si applica.

Eppure… Yole conquista i lettori proprio perché descrive le proprie difficoltà senza alcuna cattiveria, senza filtri, ma rendendole di tutti noi.

Nei due anni iniziali della scuola non ero stata la prima della classe, non ero stata la seconda e nemmeno la terza. Ma che importanza poteva avere? L’obiettivo era arrivare in fondo sana e salva e ritrovare la perduta libertà.

Divertimento e insegnamenti

Yole alla conquista della grammatica è una storia semplice arricchita da tanti spassosi aneddoti. E, nascosti, tra le righe insegnamenti della lingua italiana di tutto rispetto. Da SCI a QU fino a SOQQUADRO, bambini e bambine impareranno tantissimo leggendo le folli avventure di Yole. Perché la nostra protagonista non manca di logica e ingegno: semplicemente non è quel tipo di logica che piace all’ambiente scolastico,

Giovanna compra 4 confezioni di cioccolatini. Ogni confezione contiene 12 cioccolatini. Se ne regala 30 alla sua amica quanti cioccolatini restano a Giovanna?

«Ma Giovanna è matta?» avevo chiesto spazientita a Rebecca.

Rebecca, imperterrita nel suo piano, ignorava completamente i miei commenti e ce la metteva tutta per tenermi con i piedi per terra: «Yole! Ma cosa vai farneticando? Risolvi il problema e non volare tra le nuvole».

«Rebecca, il problema è impossibile! Servirebbe innanzitutto capire perché Giovanna vuole restare senza cioccolatini. Glicemia alta come nonno Gino? Allergia? Non è logico che dia alla sua amica ben trenta cioccolatini».

Molto divertente, Yole conquisterà tutti i lettori che impareranno tantissime regole di grammatica, di quelle assurde come sostiene Yole, parole nuove e fantastiche soluzioni.

I bambini dovrebbero andare volentieri a scuola, dovrebbero imparare senza fatica e soprattutto senza ansie. Purtroppo, sappiamo bene che non sempre è così. I motivi possono essere diversi, come diversi sono i bambini. Sta di fatto che a volte sviluppano una totale repulsione per la scuola in ogni sua forma, dai compiti ai giochi fino ai compagni di classe da lasciarci sbigottiti. E, sempre a volte, gli adulti proprio non capiscono questo rifiuto. Non comprendono cosa stia accadendo, pensano siano viziati, poco attenti, irrispettosi. Ho sempre pensato che a 6 anni tutti i bambini dovrebbero amare la scuola, anche perché…

Score

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Utile!

Conclusione : Un romanzo dalla parte dei bambini, davvero divertente, scoppiettante

Voto Utenti : 4.8 ( 1 voti)

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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