Come insegnare a leggere ai bambini dislessici

Come insegnare a leggere ai bambini dislessici

La dislessia è un disturbo dell’apprendimento. Non si tratta quindi di una malattia, che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo rapido e corretto. In questo articolo ci rivolgiamo ai genitori. Non verranno quindi presentate tecniche per insegnare a leggere ai bambini dislessici che solitamente sono proposte a scuola.

Prima di iniziare è necessario ribadire un punto. La dislessia va diagnosticata, non esiste un forse è dislessico, o un si comporta come un dislessico. La diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti mediate specifici test. Per tale valutazione ci si può rivolgere alla propria ASL di appartenenza.

Sul sito dell’Associazione Italiana Dislessia, trovate molte informazioni utili.

Come insegnare a leggere ai bambini dislessici

Dopo questa doverosa parentesi, proverei ora a cambiare il titolo dell’articolo: come possono i genitori di un bambino dislessico aiutarlo ad apprendere, fare i compiti, affrontare la scuola e la vita in generale?

Oggi esistono diverse metodologie per aiutare l’apprendimento di un bambino dislessico, eppure fatichiamo ancora a lavorare sulla loro autostima. Sentirsi diversi, aiutati, usare strumenti compensativi a scuola… se per noi adulti può risultare normale e doveroso, se non correttamente presentati per un bambino possono rappresentare un duro colpo per la propria autostima.

Consigli per i genitori

Quindi un primo suggerimento: informiamoci e cerchiamo di sostenere il bambino; coinvolgiamo la scuola e gli specialisti per cercare di rendere il suo disturbo il meno invalidante possibile, e muniamoci di pazienza, soprattutto nel primo periodo, perché il non riuscire a leggere, o fare fatica a studiare fintanto che non troverà il proprio metodo di studio, è normale ma può essere frustrante.

Prima di aiutarlo a realizzare mappe mentali (sicuramente indispensabili ma non facili da fare), dobbiamo cercare di capire quali sono le principali difficoltà di un dislessico. Impresa difficile, ma non impossibile: ad esempio le persone dislessiche spiegano che mentre leggono vedono le lettere e le parole muoversi e cambiare direzione e orientamento, inoltre spesso perdono il segno e faticano a riprendere perché saltano parole e righe. Un ottimo consiglio per aiutarli a superare questa difficile sfida è sviluppare la memoria. Spesso i bambini alla scuola primaria si aiutano memorizzando per immagini, quindi, i giochi di memoria sono certamente un valido aiuto casalingo.

La lettura può incontrare diversi ostacoli. Inizialmente il bambino farà proprio fatica a imparare a leggere, in un secondo momento a capire: per questo motivo le mappe mentali, la capacità di sintesi, il riconoscere le parole chiave, sono tecniche indispensabili. Sono però tecniche che vanno insegnate, come ogni cosa.

Altro consiglio è cercare di applicare un metodo di studio, e soprattutto una routine, scandita da momenti di lavoro e di pausa, sempre rispettando l’età del bambino. Quando il bambino è stanco fermatevi, non pretendete tutto e subito.

Infine, anche i genitori imparano, concedetevi errori e informatevi il più possibile, ma soprattutto sostenete l’autostima del bambino, sempre.

Foto | Sven Brandsma via Unsplash

Redazione

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