Alice nel paese delle meraviglie è un romanzo scritto dall’autore inglese Lewis Carroll e pubblicato per la prima volta nel 1865; è considerato uno dei testi di letteratura per bambini più importanti della letteratura vittoriana e, più in generale, europea. L’opera, diventata un classico del genere, ha ispirato film, serie TV e cartoni, incluso il celebre lungometraggio Disney del 1951.

La trama

Il romanzo, suddiviso in dodici capitoli, narra la storia di Alice e del suo viaggio nel “paese delle meraviglie”, un luogo fantastico ma anche del tutto illogico e irrazionale. Ad attirarla in questo mondo è il Bianconiglio, la cui tana è la porta di accesso al Paese delle meraviglie. Dopo essere passata attraverso una piccola, Alice si rimpicciolisce ma, dopo aver mangiato un pezzo di torta, cresce a dismisura, tanto che le sue lacrime formano un vero e proprio lago. Uscita dall’acqua, Alice partecipa ad una bizzarra ‘corsa elettorale’, al termine della quale tutti i partecipanti sono dichiarati vincitori.

Tornata a casa del Bianconiglio, la piccola protagonista beve una strana pozione che la fa diventare enorme; a seguito della grande confusione, Alice scappa e intraprende un lungo viaggio che le permette di incontrare altri strani personaggi: il Bruco, il Cappellaio Matto (con il quale prende il tè) e poi la celebre Regina di Cuori. Dopo aver ballato la “Quadriglia delle Aragoste” e aver partecipato al processo per il furto di una torta, Alice si sveglia accanto alla sua sorellina, e scopre che la sua avventura era tutta un sogno. Alla fine, torna alla sua vita quotidiana ma riesce a vedere la realtà che la circonda con uno sguardo nuovo.

I personaggi principali

Vediamo ora quali sono i personaggi più importanti del romanzo e qual è la loro funzione.

Alice, una bambina di circa sette anni, è la protagonista della storia; esplora, senza volerlo, il “Paese delle meraviglie”, vivendo bizzarre avventure e affrontando sfide sempre diverse. Rappresenta, quindi, la crescita, alimentata dalla curiosità tipica dei bambini piccoli, la stessa curiosità che la spinge ad aprire la porta sulla quale c’è stranamente scritto “Bevimi”.

Il Bianconiglio è un coniglio bianco, ansioso e perennemente in ritardo; per questo, ha sempre con sé un orologio. In un certo senso, può essere considerato l’opposto di Alice, poiché simboleggia la fretta e l’urgenza che caratterizzano la dimensione adulta.

Il Cappellaio Matto, invece, con i suoi discorsi sconclusionati e irrazionali, è l’emblema di paese delle ‘meraviglie’ in cui è precipitata Alice: un universo dominato dal caos, nel quale è difficile comprendere il significato reale di ciò che accade. Un ruolo analogo è ricoperto dalla Lepre Marzolina, anch’essa protagonista dell’episodio del tè.

La Regina di Cuori è la sovrana del Paese delle meraviglie; minaccia di infliggere tremende punizioni a chiunque, ma senza mai farle eseguire per davvero. Per questo, secondo alcuni, rappresenta l’ipocrisia della società inglese dell’epoca – espressa dal cosiddetto ‘compromesso vittoriano’ – e la natura arbitraria del potere. Secondo altri, si tratta di un’allegoria della Regina Vittoria; in realtà, lo stesso autore spiegò che il personaggio raffigurava “una furia cieca e senza scopo”. Nella versione della Disney, è rappresentata con un abito rosso e nero, i due colori che caratterizzano i semi delle carte francesi, già molto conosciute all’epoca e utilizzate per diversi, oggi disponibili anche in versione digitali su piattaforme come Netbet.

Il Gatto del Cheshire è un personaggio ambiguo; ha uno strano sorriso, compare e scompare più volte nel corso della storia. Sembra essere il più razionale e sensato tra quelli che incrociano il percorso di Alice; è piuttosto neutrale, in quanto non è di aiuto né alla protagonista né ad altri personaggi.

Il Dodo è un uccello; fa la sua comparsa come giudice della “corsa elettorale”. È il simbolo delle regole sociali e della burocrazia che spesso risultano assurde e senza senso.

Il significato e l’interpretazione

Pur essendo considerato un testo per bambini, Alice nel paese delle meraviglie si presta a svariate interpretazioni; il mondo fantastico e insensato creato da Carroll viene spesso considerato una metafora dell’Inghilterra Vittoriana, le cui contraddizioni emergono nel sogno fatto dalla protagonista. In aggiunta, l’enfasi posta sulla creatività e la fantasia può essere letta come una critica a una società – quella inglese di metà Ottocento – dominata dalla razionalità e dall’utilitarismo.

Foto | Dazdraperma via Depositphotos

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