Quando sostengo che una bella storia non necessita di una morale, intendo proprio una storia come quella che desidero presentarvi oggi: Signor Salsiccia. Una storia di ricci, nonni e cambiamento climatico di Flavio Soriga, con illustrazioni di Riccardo Atzeni, Bompiani editore (finalista del Premio Letteratura Ragazzi 2025, categoria Scuola Primaria).
Una bella storia perché attraverso la semplice narrazione quotidiana di una bambina, tra ricci ritrovati e nonni che amano il gelato vegano, l’autore espone tematiche più importanti riuscendo sempre a donare quella leggerezza propria dei bambini. Senza mai cedere alla superficialità e senza lasciarsi andare a super pipponi infiniti…
Signor Salsiccia
Nora si è appena trasferita da Sassari a Uta, piccolo paesino nel sud della Sardegna. Mentre è in attesa di una nuova casa va a scuola a Cagliari. Nuova scuola, amici nuovi, nuove regole…. Non è un anno facile per Nora: tra il destreggiarsi tra le pretese degli adulti e le novità risulta molto più impegnativo del previsto.
Ma per fortuna che arriva Signor Salsiccia, un cucciolo di riccio, ad allietare le sue giornate.
Non vi preoccupate Signor Salsiccia non arriva come un regalo e nemmeno è stato cercato. È capitato probabilmente a causa del cambiamento climatico (questo lo scopre il papà di Nora mentre al telefono con la veterinaria cerca di capire come salvare il riccio). Cosa significa?
Significa che il caldo autunno sbarella anche i ricci che fanno figli tardi, i cuccioli non sono pronti per l’inverno e rischiano di morire al freddo.
Per fortuna Nora ha mille idee più una: prende una scatola ci piazza il riccio, scopre cosa mangia, taglia il maglione del papà… e il riccio di giorno dorme beato nella sua nuova tana, mentre di notte passeggia felice. Cosa si può volere di più della vita?
Di più Nora non lo sa, ma certo qualche nota a scuola in meno le farebbe piacere…
Sai qual è la cosa più incredibile del nostro tempo secondo me? Che la gente fa qualunque cosa per il proprio cane o il proprio gatto, o per una animale ferito, poi però vai a fare una passeggiata in campagna ed è pieno di lavatrici abbandonati o letti arrugginititi buttati nel fiume. C’è gente più interessata al proprio cane che alla natura in generale. E ancora peggio è quel che facciamo col cemento: l’essere umano costruisce ovunque, cemento dappertutto, palazzi e palazzi e palazzi, persino nel deserto, in riva al mare, tra i monti. Non stiamo lasciando più niente alle bestie selvatiche, non hanno più spazio per vivere. Se non ci pensate voi bambine e bambini, se non ci pensate tu e i tuoi coetanei a salvare il mondo, quando sarete grandi non so cosa si potrà salvare, questo mondo dove i ricci fanno cuccioli quando non dovrebbero.
I nostri voti
Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo
Ottima lettura
Un bel romanzo per bambini e bambine curiosi che hanno grandi idee per salvare il mondo e i ricci.










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