Regola numero 3: vietato parlare giapponese.
Regola numero 4: vietato mangiare ramen, sushi, gyoza, gamberetti in tempura e gelato mochi.
Regola numero 5: vietato leggere manga e guardare anime.
Non si dice sayonara
Nella vita di Élise, dodicenne francese da parte di padre e giapponese da parte di madre, ci sono numerose regole da seguire.
Regole a cui, dopo l’improvvisa morte della mamma avvenuta quattro anni prima, la ragazzina si attiene per non far soffrire il papà.
Un padre che il lutto ha improvvisamente trasformato.
Qualcosa si era insinuato nei suoi occhi. Qualcosa che l’avrebbe trasformato e ci avrebbe fatto soffrire per anni. Una creatura piccola come un serpentello destinata a convivere con lui.
Due fosse sotto un ciliegio per seppellire tutti i ricordi di una donna che non viene nominata, per cui si piange silenziosamente solo preparando la torta di cipolle, divenuto un piatto forte del vedovo.
L’ultimo regalo a Élise da parte di sua madre è stato un puzzle da cento pezzi con dei pesci pagliaccio.
Reggendo quello che sarebbe rimasto per sempre l’ultimo regalo di mia madre, avevo appena maturato una certezza senza nome: tutto il mio mondo era esploso in frantumi. Così, quella notte mi sono ripromessa di assemblare ogni giorno i pezzi all’interno della scatola.
E fare e disfare puzzle, sempre più velocemente, diventa il suo passatempo preferito. Il suo unico passatempo.
Durante la quarta e la quinta elementare avevo trascurato tutte le amicizie, e una volta arrivata in prima media non avevo cercato di farmene altre. Non avevo voglia di stringere nessun tipo di legame.
Più che altro per compiacere il padre, Élise si trova un’amica, Stella, e con lei comincia a infrangere le regole …ogni lunedì pomeriggio, infatti, insieme guardano Naruto.
Grazie all’amicizia con Stella e all’arrivo dal Giappone di nonna Sonoka, altre regole vengono infrante…e sulla corazza del padre si aprono delle crepe. Sarà il momento giusto per infrangere la prima regola e porre LA domanda?
Mi sono chiesta se fosse il momento. Se tra quei frutti, l’incenso e la crepa nella corazza di mio padre fosse giunto il momento di porre QUELLA domanda.
Grazie a un’amica strampalata, a una nonna armata di ombrello e incensi, a un’eccentrica professoressa d’arte, Élise e suo padre ritrovano e riscoprono se stessi e trovano la forza per reinventare la propria famiglia.
Una lettura importante
Un libro delicato, profondo e ironico sull’elaborazione del lutto, sull’importanza dei riti, sulla necessità di tenere viva la memoria di chi ci ha lasciato.
Un testo che parla dell’amicizia che aiuta, sostiene, sprona; con lealtà ma senza invadenza, con partecipazione senza competizione.
Un libro che suggerisce ai lettori dai 12 anni in poi che non tutte le domande hanno una risposta ma il silenzio non può essere LA risposta.
Il testo di Antonio Carmona, tradotto da Mirta Cimmino, edito da Ermons e integrato dal QR con l’audiolibro, è scritto con estrema sensibilità dal punto di vista della ragazzina protagonista e pur nella profondità delle tematiche, non risulta mai pesante ma spontaneo e naturale, a tratti ironico. Un’occasione importante per superare, con leggerezza ma non in modo superficiale, il tabù del lutto che comporta spesso silenzio e negazione.
Disclaimer. Su alcuni dei titoli linkati in questo articolo, Libri e bambini ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi per l’utente finale. Potete cercare gli stessi articoli in libreria, su Google e acquistarli sul vostro store preferito.










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