Kaat vive su un peschereccio con sei nerboruti marinai. La mattina viene svegliata dallo scalpiccio dell’equipaggio sul ponte, dal canto dei gabbiani e dal frangersi dell’acqua sullo scafo.

L’acqua è per i pesci

Un giorno, osservando lo spettacolo delle balene che saltano e giocano, Kaat chiede che le insegnino a nuotare.

“Mi avete insegnato tante cose”, dice, “a camminare, parlare, leggere, scrivere, tutto insomma, tranne nuotare. Se sapessi nuotare, sarei libera come una balena!”

Dopo qualche esitazione (“Ma no, l’acqua è per i pesci”) iniziano le lezioni e i preparativi:

  • costume a pallini rossi
  • esercizi stile pesce spada, rana, razza e anguilla a ripetizione 
  • ginnastica e corsa…

ma di entrare in acqua non se ne parla.

No no no, non sei ancora pronta, assolutamente. Ci vuole tempo per imparare qualcosa di nuovo. Quanto credi che ci abbia messo io, prima di riuscire a imbarilare un’aringa?

Ogni volta che Kaat crede di sapere ormai tutto sul nuoto, gli uomini se ne escono con qualcosa di nuovo.

“Insomma, quand’è che posso nuotare?”

Kaat sta perdendo la pazienza e cerca di scoprire cosa le stanno nascondendo…

Una storia frizzante

Un racconto vivace e divertente, con una protagonista sorridente e tenace, che ricorda lo spirito libero di Pippi Calzelunghe. La storia esplora con leggerezza la contrapposizione tra il desiderio di indipendenza di chi sta crescendo e la difficoltà degli adulti nel lasciare che spieghino le vele verso la propria autonomia.

Perché il percorso di emancipazione è un percorso di necessario ma doloroso allontanamento.

“Ma quando hai visto le balene, hai cominciato a parlare di libertà e di vivere mille avventure. Io ho avuto tanta paura di perderti, temevo che la nostra barca sarebbe diventata troppo stretta per te”

Un altro tema che emerge è la difficoltà degli adulti ad ammettere i propri limiti e le proprie mancanze, ma la ferrea volontà di Kaat è contagiosa e tutti si mettono in gioco per imparare qualcosa di nuovo, con pazienza ed esercizio, con costanza e determinazione. 

L’acqua è per i pesci, scritto e illustrato dall’olandese Puck Koper (traduzione di Olga Amagliani), edito Terre di Mezzo è tra i quattro finalisti della decima edizione de Il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, nella categoria 6+.

Le immagini sono semplici, spiritose ed evocative, in grado di accompagnare i giovani lettori nell’avventura. 

Adatto per lettura autonoma e consigliato per la lettura in classe ad alta voce, per accogliere i nostri alunni riflettendo insieme, grandi e piccini, su ciò che sappiamo fare e su cosa dobbiamo ancora scoprire perché, citando il grande Rodari, di imparare non si finisce mai e quel che non si sa è sempre più importante di quel che si sa già. 

Disclaimer. Su alcuni dei titoli linkati in questo articolo, Libri e bambini ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi per l’utente finale. Potete cercare gli stessi articoli in libreria, su Google e acquistarli sul vostro store preferito.

I nostri voti

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Frizzante

Una storia frizzante e coinvolgente per i bambini e le bambine che amano imparare

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Avatar Elena Valente

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