Il primo libro della letteratura per l’infanzia: Orbis sensualium pictus
Il primo libro della letteratura per l’infanzia: Orbis sensualium pictus

Letteratura per l’infanzia: il primo libro illustrato per bambini

La letteratura per l’infanzia ha una storia tutto sommato recente. Non troppo lontana da noi. Fu infatti nel Seicento che il filosofo inglese John Locke sottolineò come la mente umana fosse, al momento della nascita, una tabula rasa su cui incidere nozioni e dati. Non solo, ma affermò anche come lo studio dovesse essere allettante e in nessun modo coercitivo.

Locke arrivò a suggerire l’uso di volumi illustrati per intrigare il più possibile i bambini nel loro primo approccio al sapere.

Grazie a questo nuovo clima, l’infanzia iniziò finalmente ad avere una propria centralità, ma ovviamente siamo ormai già nel ‘700. Del resto con l’avvento della stampa, il debordante successo dell’invenzione di Gutenberg, i libri diventarono via via meno costosi e le fiabe di Charles Perrault assunsero il ruolo di veri e propri testi scolastici da cui trarre un insegnamento e una morale che educasse. Mostrasse la strada al bene.

Il primo libro della letteratura per l’infanzia: Orbis sensualium pictus

Tuttavia il primo libro illustrato per l’infanzia è sicuramente quello del pedagogo ceco Comenio (1592-1670). A lui si deve infatti la pubblicazione di Orbis sensualium pictus (Mondo illustrato), un libro con immagini, dove vengono concepite ed esposte le idee educative del celebre pedagogo di Nivnie. Una pietra miliare nell’ambito della pedagogia moderna.

Nella diffusione dei libri per l’infanzia ebbe una grande importanza – impossibile non citarlo – anche l’editore britannico John Newbery che nel luglio 1744 pubblicò A Little Pretty Pocket- Book, il primo di un’intera collana dedicata ai lettori più piccoli.

A monte di tutto: il Pentamerone di Giambattista Basile

Al di là di questo e a monte del gran successo delle fiabe di cui abbiamo già accennato, vi è però un altro fondamentale volume: il Pentamerone. Una celebre raccolta di favole scritte dall’italiano Giambattista Basile in lingua napoletana.

Il libro – pubblicato postumo tra il 1634 e il 1636 – divenne fonte di ispirazione per fior fiore di favolisti di tutta Europa, a partire dal già citato Perrault per arrivare ai fratelli Grimm che nella terza edizione della loro famosa raccolta tributarono all’autore italiano un sentito e doverosissimo omaggio.

Foto | Johann Amos Comenius (1592-1670) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Giorgio Podesta

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).

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