“Questo non è un libro comodo. Non offre ricette preconfezionate né risposte univoche, non dice fate così e così…” Inizia con queste parole la prefazione di Cristina Bellemo al libro di Claudia Mencaroni Crescere poeti. Educare ed educarsi allo sguardo e al linguaggio poetico edito da Verbavolant.

Credo che Cristina Bellemo abbia colto nel segno descrivendo tutto ciò che questo libro non fa… Non fornisce ricette, regole, istruzioni ma è uno scrigno prezioso pronto a donare immagini, suggestioni, idee, attività.

Crescere poeti

È un libro-taccuino, con l’illustrazione di copertina di Luisa Montalto, che svela un percorso che si apre ad altri viaggi, altri pensieri, altre sperimentazioni. Tra le righe, oltre i margini, sopra e sotto i banchi, per esplorare con nuovi sguardi, per vedere “tra le righe”.

È un libro che contiene poesie, senza essere un libro di poesie;  che parla di poesia senza costringerla in nessuna definizione; che suggerisce esperienze e attività senza omologarle in nessun metodo.

“È un libro poetico” – come scrive Cristina Bellemo – e pratico al tempo stesso; concreto ed etereo; un libro che rimanda a tanti altri libri, in cui vengono citati poeti bambini e poeti “per definizione”. Perché la poesia è possibilità.

Educare ed educarsi allo sguardo e al linguaggio poetico

Come indicato nel sottotitolo non si può educare alla poesia senza educarsi alla poesia.

Odio la poesia
che mi indica col dito
perché sono lo stupido
che non ha capito (Chiara Carminati)

Credo che per molti adulti, e forse (anche se spero di no) anche per numerosi studenti di oggi, il rapporto con la poesia rimandi ai versi di Chiara Carminati in Viaggia verso. Poesie nelle tasche dei jeans (Bompiani, 2018). Un senso che appare chiaro solo ai critici, spiegato nelle note scritte in piccolo; memorizzazione, strofe, versi, figure retoriche, linguaggio aulico, desueto, ermetico.

Niente di più lontano dalla poesia a cui ci avvicina Claudia Mencaroni che ci offre:

  • poesie bussola che recano senso, ossia si dispiegano verso una certa universalità e fanno dialogare il fuori con il dentro
  • poesie burrasca che recano stupore, capovolgendo le aspettative e le prospettive
  • poesie (sotto)coperta che fanno sentire al sicuro, sono le poesie che recano autenticità, perché ci fanno sentire compresi

Ogni esperienza con la poesia sarà seguita da domande, riflessioni, connessioni… Non domande di “comprensione” perché leggere poesia è tuffarsi nell’ignoto.

Struttura del libro di Claudia Mencaroni

Nei nove capitoli Claudia racconta “l’esperienza di osservare il mondo attraverso la poesia – e osservarlo assieme in compagnia! (dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze e alcuni adulti) e dona un canovaccio e una cassettina degli attrezzi a chi vorrà continuare a farlo”.

Ogni capitolo, già ricco di spunti e suggestioni, è seguito da una proposta di materiali da utilizzare e da una ricca bibliografia.

Crescere poeti è un libro scrigno, un libro matrioska che permetterà a ognuno di noi – genitore, insegnante, educatore – di trovare il proprio personale sentiero nell’incontro con la poesia. “Non per tutti sarà vocazione per la vita, ma, una volta intrapreso il sentiero, nessuno potrà perdere questo strumento di conoscenza e di riflessione, e la possibilità di toccare il proprio profondo attraverso le cose più semplici. Perché questo può fare la poesia: generare cambiamento”.

Disclaimer. Su alcuni dei titoli linkati in questo articolo, Libri e bambini ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi per l’utente finale. Potete cercare gli stessi articoli in libreria, su Google e acquistarli sul vostro store preferito.

I nostri voti

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Un libro fondamentale

Il volume ci invita a osservare il mondo con uno sguardo nuovo: la poesia intorno a noi

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