A volte capita di scegliere, altre di venire scelti. La natura da questo punto di vista ci lascia spesso senza parole. Incontri fortuiti, conoscenze circospette e di colpo ecco che ci troviamo con un nuovo amico peloso per casa.

Potremmo definire questo romanzo – Allora arrivò Sam di Edward Van de Vendel, illustrazioni di Philip Hopman, traduzione di Laura Pignatti, Sinnos edizioni–una scelta di Sam, un cane che all’improvviso si è avvicinato alla fattoria dove vive Kix con sua sorella Emilia e i loro genitori, qualche cavallo, un paio di cagnolini, piccolini. Già perché Sam è grande, bianco, bello, fiero… e sembra aver scelto proprio questa famiglia.

Allora arrivò Sam

E allora lo videro entrambi: il cane bianco.
Era una cane grande e peloso, e sembrava che non osasse avvicinarsi. O forse si chiedeva se si fosse fermato all’indirizzo giusto. Girò la testa, e annusò a sinistra, dove c’erano i cavalli. Loro però non ci fecero caso e continuarono a mangiare il fieno che avevano appena ricevuto. Poi il cane bianco si girò a destra, dalla parte dov’erano Kix ed Emilia.
“Ciao cagnolone”, disse Emilia. “Vieni, vieni pure. Io sono Emilia, e lui è Kix.”

Come un cane fantasma Sam, che in realtà non si chiama Sam ma per noi resterà Sam per sempre, si avvicina timoroso. Poi sembra apprezzare il calore della stalla e dell’affetto di questa nuova famiglia. Da dove viene Sam?

Il mistero in realtà si risolve abbastanza in fretta considerando che non sono molti i vicini di casa in quelle zone desolate… Sam sembra essere fuggito dal figlio del vicino dopo una serie di vicissitudini non proprio felici.

E Kix può tenerselo se lo paga seicento dollari.

Indignati, affezionati a questo grande cane, felici del suo arrivo, Kix ed Emilia e i loro genitori, non sono intenzionati a cedere al ricatto, ma una strana avventura li attende prima che il destino decida nuovamente al posto loro.

I cani di questa storia sono tutti incantevoli, come i bambini, gli adulti un po’ impulsivi (un insegnante li definirebbe possibili ADHD), e i matti… quelli sono meno matti di quanto possa sembrare. Come spesso accade.

Sam continuava ad andare da loro. Compariva semplicemente. Era così silenzioso, che Kix ed Emilia alzavano la testa, se lo trovavano lì, e dicevano: “Ciao, Sam!”.
Ogni volta Sam era una sorpresa, perché era sempre così bello bianco, e anche un po’ misterioso.
Ma cosa faceva quando non era da Kix ed Emilia? Girovagava per i campi? Tornava nella sua vera casa, dai vicini di fronte? E perché ai vicini non importava che Sam si fosse scelto un’altra famiglia?

Un bel romanzo, originale e vivace. Da leggere a casa durante le giornate grigie, sognando prati verdi dove correre o in classe come lettura ad alta voce.

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I nostri voti

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Consigliato

Una storia molto originale in cui i bambini sanno decisamente cosa fare, al contrario degli adulti.

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Avatar Anna Fogarolo

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