La scuola degli animali somiglia a quella ei bambini e delle bambine… Perché anche gli animali devono imparare! Ma cosa esattamente imparano e dove si trova questa scuola?

Domande lecite a cui prova a rispondere il volume La scuola degli animali di Maria Josè Ferrada e Issa Watanabe, traduzione di Marta Rota Nuñez. Il testo, edito da Topipittori è finalista del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2026, Categoria 6+.

Un volume gentile capace di richiamare ricordi e aspettative e di pacare i tanti dubbi e paure che i bambini solitamente hanno prima di iniziare una nuova avventura scolastica.

La scuola degli animali

Il volume presenta 7 capitoli, numero ideale per affrontare serenamente le prime letture. Senza fretta e con estremo tatto accompagna i giovani lettori alla scoperta della scuola per animali che, come scrivevo, non è poi così diversa da quella che conosciamo.

L’orario è dal lunedì al venerdì, dalle nove a mezzogiorno, con un intervallo di dieci minuti per giocare e fare merenda: cannella, trifogli, ciliegie.

E cosa imparano gufi, topi, conigli, vitelli e volpi? Matematica, lingua, arte, scienze. Tuttavia, una materia è diversa e davvero interessante: gli animali imparano il futuro.

In quell’ora gli alunni riflettono su che cosa faranno da grandi.

C’è chi farà l’autobus, chi la torcia, chi il tiglio. Davvero insolito!

E alla fine dell’anno, come ogni scuola che si rispetti, ecco il momento della recita:

Una volta all’anno, in primavera, tutti i vicini assistono alla recita che gli agnelli preparano per loro.
Il palcoscenico è l’orto della nonna e al centro c’è un cavolfiore di cartone, colorato con i pastelli a cera e illuminato da sette lucciole.
Tutti sanno – ma fingono di non saperlo – che c’è un tunnel che collega l’orto del palcoscenico all’orto del vicino. L’agnello più piccolo del gruppo entra da laggiù e avanza, avanza, avanza finché non vede una specie di luce e tira fuori la testa, proprio al centro del cavolfiore.

Ogni anno, anche se tutti sanno come va a finire, la scena conquista applausi e incitazioni. Esattamente come nella scuola vera.

Perché non importa se noi adulti sappiamo come si conclude la recita e l’anno scolastico. Non importa se già conosciamo la matematica come anche leggere e scrivere: per loro è tutta una scoperta, una novità da assaporare e scoprire giorno dopo giorno.

Un volume gentile e poetico, capace di custodire ricordi e alimentare aspettative.

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Consigliato

La scuola degli animali è simile alla nostra e proprio per questo aiuta ad affrontare le tante novità che aspettano i giovani lettori e lettrici

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