Ci sono libri che lentamente scivolano, che divertono ma non rimangono. Altri che trovano un posto nel cuore e lì sostano per anni, decenni. Semplicemente perché servono. Giovano a conoscere, crescere, capire. A mio avviso Florian di Guus Kuijer (traduzione di Valentina Freschi, illustrazioni di Alessandra Lazzarin, Camelozampa editore, finalista Premio Strega ragazze e ragazzi 2026 Categoria 8+) è un libro destinato a restare.
Florian
Florian non presenta grandi avventure o amori sconvolgenti. Nelle sue pagine non incontrerete draghi o maghi, e nemmeno sogni funesti o incredibili sventure. No, Florian presenta la vita, ma lo fa in maniera estremamente delicata e dolce, come a volerci ricordare che la giovinezza è scoperta e nella scoperta sebbene il rischio di trovare dolore c’è, spesso possiamo immergerci con gioia e amore. Ma senza esagerare.
Florian è un bambino di 10 anni, rosso di capelli. Un giorno sulla sua testa decide di sostare Nico un passerotto molto determinato, protagonista inconsapevole di questo racconto.
Florian aveva i capelli rossi. Erano davvero terribilmente rossi. Gli altri bambini non lo prendevano in giro, credevano che fossero tinti. In cima a quei capelli terribilmente rossi c’era un passero. Florian non lo vedeva: non poteva mica guardarsi la testa! Sentiva un po’ di solletico, ma non riusciva immaginare che a causarlo fosse un passerotto in carne e ossa. Si tastò i capelli e il passerotto spiccò il volo. Quando tolse la mano, si posò di nuovo.
La vita di Florian è normale, ma è proprio questa normalità a renderla interessante. Per esempio, capita spesso nelle storie che qualcuno si innamori del protagonista, capita meno spesso che la donzella sia una ragazzina altissima, sicurissima, talmente sicura che sfuggirle è praticamente impossibile!
Katja, la nonna e Nico
Ma Katja è un’altra protagonista importante di questa storia, quindi anche se in realtà Florian non è innamorato di lei, la accettiamo con tutta la sua improbabile altezza. E a 10 anni sappiamo bene che le altezze maschi e femmine sono spesso alquanto sballate.
Florian e Katja ripresero a camminare. Florian alzò gli occhi verso Katja, ma lei non ricambiò lo sguardo. Gli ricordava un orso che ha appena catturato un salmone succulento. Florian si senti pervadere da un’emozione immensa, come il fiume Reno quando entra nei Paesi Bassi dalla Germania. Anzi no, come un elefante rosa, che partendo dalle dita dei piedi, si faceva strada dentro di lui alla ricerca del cuore e della testa. Era talmente tanta in una volta sola, quell’emozione, da spaventarlo.
Terza protagonista fondamentale di questa incredibile storia è una nonnina confusa. Nico il passerotto sosta anche sulla sua testa come a volerla aiutarla a schiarire i pensieri. E l’anziana donna ha davvero bisogno di aiuto, e di cure.
Sarà proprio Florian, aiutato da Katja e da Nico il passero, a rendere la nonna visibile anche a chi dovrebbe prendersi cura di lei ma, troppo preso dalla vita, corre altrove.
Questo romanzo è un capolavoro, di scrittura e di semplice realtà. Con gentilezza ci invita a fermarci e a prestare attenzione a ogni dettaglio che ci circonda fino ad osservare attentamente ogni emozione, ogni paura. Al centro della storia la cura, comprensibile anche ai giovani lettori, e soprattutto raggiungibile da tutti.
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Una storia originale, capace di conquistare i giovani lettori attenti alla vita










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