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Ada al contrario
Ada al contrario

Ada al contrario, di Guia Risari con illustrazioni di Francesca Buonanno

Vi è mai capitato di sentirvi… tutti sbagliati? Sottosopra? Al contrario? A me sì, tantissime volte. Succede di avere l’impressione che il mondo ti sfugga, e fai fatica, dannatamente fatica, a corrergli dietro perché il tuo essere al contrario semplicemente ti spinge da un’altra parte. A molti di voi, così come a me che scrivo, capita ogni tanto. Abbiamo tutti la giornata storta, la giornata che ci vede fuori posto ovunque andiamo. Provate a pensare quanto possa essere difficile vivere una intera vita… al contrario.

Ada al contrario

Ada al contrario

Guia Risari ci accompagna nel mondo della piccola Ada, una bambina talmente al contrario che semplicemente fa tutto alla rovescia, cammina all’indietro, disegna un po’ ovunque, mastica l’acqua e manda giù il cibo intero. I suoi genitori sono preoccupati, ma in realtà Ada è felice così.

Ada è felice perché è perfettamente consapevole di non avere nulla di sbagliato. Inoltre, Ada sa allacciarsi le stringhe delle scarpe (ora non cadete dalle nuvole: imparare ad allacciarsi le scarpe è una faccenda molto complicata!), ma lo fa sulla punta.

Insomma, Ada è sveglia, è felice, ma semplicemente fa le cose a modo suo. Le regole della società le vanno strette, e infatti appena va a scuola fa arrabbiare il maestro, chissà perché?!?

Un giorno Ada incontra una maestra di ginnastica espressiva, una maestra in gamba, furba. Questa maestra capisce subito la ricchezza di Ada, e invece di provare a cambiarla le insegna diversi modi di camminare, su un piede solo, sulle mani, e anche al contrario… ovvero col naso dritto davanti a sé!

Un piccolo trucco per rassicurare i suoi genitori, un modo come un altro per muoversi.

La bellezza della diversità

Ognuno di noi è diverso a modo suo, aggiungo per fortuna, altrimenti sai che noia! La storia di Ada sottolinea proprio il diritto alla diversità, all’unicità propria di ognuno di noi, piccoli e grandi.

Vivere con gli altri e mantenere intatto questo aspetto di noi non è affatto facile, personalmente sono d’accordo con l’autrice: è nostro compito di adulti accogliere tutti i bambini con tutte le loro differenze, tratti caratteristici della loro bellezza, del loro essere liberi.

Dalla scheda di presentazione

La storia di Ada tocca con leggerezza il tema dell’Asperger, una forma di autismo, e lo fa sottolineando l’aspetto della libertà e del diritto di essere accolti nella propria diversità, elemento che può coinvolgere tutti i bambini e le bambine a prescindere da quale sia la loro propria e peculiare unicità.

Non arrabbiamoci, quindi, non preoccupiamoci troppo, ognuno troverà un posto nel mondo, al contrario o dritto che sia. Infine vorrei aggiungere una personalissima considerazione. Ai bambini piace colorare i muri, ma dal loro punto di vista un muro bianco altro non è che un grande foglio da riempire, siamo noi adulti con le nostre regole che non accettiamo il loro estro creativo. Vi svelo un segreto: dobbiamo farcene una ragione. Dove c’è un bambino ci sono disegni sui muri. È una regola della vita.

Vi è mai capitato di sentirvi… tutti sbagliati? Sottosopra? Al contrario? A me sì, tantissime volte. Succede di avere l’impressione che il mondo ti sfugga, e fai fatica, dannatamente fatica, a corrergli dietro perché il tuo essere al contrario semplicemente ti spinge da un’altra parte. A molti di voi, così come a me che scrivo, capita ogni tanto. Abbiamo tutti la giornata storta, la giornata che ci vede fuori posto ovunque andiamo. Provate a pensare quanto possa essere difficile vivere una intera vita… al contrario. Ada al contrario Ada al contrario Guia Risari ci accompagna nel mondo della piccola Ada,…

Score

Storia
Leggibilità
Illustrazioni
Prezzo

La bellezza dell'unicità

Conclusione : Un bellissimo albo capace di accogliere a braccia aperte l’unicità dei bambini.

Voto Utenti : 4.5 ( 1 voti)

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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