storia dell'albero di natale
La storia dell'albero di natale

La vera storia dell’albero di Natale

Tra i vari simboli del Natale c’è l’albero. Tu la conosci la vera storia dell’albero di Natale? Scopriamola insieme.

La storia dell’albero di Natale

Un mito germanico racconta che un albero sosteneva il mondo e che sui suoi rami erano poggiate le stelle, la luna e il sole. Una complessa simbologia della vita, perché nonostante i duri inverni, esso non perdeva né il fogliame né il colore verde.

In Europa centrale l’albero, a quanto pare, era adornato e venerato dai Druidi. Quelle popolazioni celebravano il compleanno di una delle loro divinità adornando un albero sempreverde che rappresentava l’Yggdrasil o Albero del Mondo, alla cui sommità si stendeva il cielo mentre alla fine delle sue radici si trovava l’inferno.

L’avvento del cristianesimo: dal rifiuto all’accettazione dell’albero

Quando i primi cristiani giunsero nel nord Europa, scoprirono che gli abitanti di quelle zone celebravano la nascita di Freyr, dio della bellezza e della fecondità che domina sulla pioggia, sullo splendere del sole e sul raccolto dei campi, adornando un albero sempreverde. Vista la vicinanza della nascita di Freyr al Natale cristiano, lentamente l’albero decorato è diventato uno dei simboli della nascita di Cristo.

Il significato profondo dell’albero, però, cambiò con l’avvento del cristianesimo. Si dice che san Bonifacio (680-754), evangelizzatore della Germania, abbia tagliato con un’ascia un albero che rappresentava l’Yggdrasil e al suo posto abbia piantato un pino che, essendo sempreverde, simboleggiava l’amore di Dio. Il santo, inoltre, avrebbe adornato l’albero con mele e candele. Le mele simboleggiavano il peccato originale e le tentazioni, mentre le candele rappresentavano la luce di Gesù, il Cristo, che è luce del mondo. Mele e candele si sono evolute nel tempo diventando sfere e luci di vario genere.

La prima cronaca che ci testimonia l’esistenza di un albero di Natale decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta, è nel 1570 a Brema. Secondo alcune leggende, la sede del primo albero di Natale sarebbe Riga, in Lettonia, addirittura nel 1510. Solo nel XVII secolo, però, a partire dalla regione tedesca della Renania, l’uso dell’albero di Natale si diffuse in ambito protestante.

Solo due secoli dopo arrivò anche nel mondo cattolico, a partire da Vienna. Negli anni ‘80, Giovanni Paolo II iniziò ad allestirne uno enorme accanto al tradizionale presepe in piazza San Pietro.

Quando si fa l’albero di Natale

Questa è la storia dell’albero di Natale. Ma quando si fa questo bell’addobbo natalizio?

Oggi, almeno in Italia, è abitudine addobbare l’albero di Natale in casa a partire dall’8 dicembre – solennità dell’Immacolata. Non da tutte le parti, però. I milanesi, ad esempio, lo fanno il 7 mentre festeggiano il patrono Sant’Ambrogio. I baresi il giorno ancora prima, festa di San Nicola (che poi è all’origine della figura di Babbo Natale).

Foto | Jill Wellington via Pixabay

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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