L'amica fantasma

L’amica fantasma: Sabrina Rondinelli racconta il lutto ai ragazzi

Alcuni eventi della vita spezzano il cuore. Sono improvvisi e inimmaginabili. Spesso, irraccontabili. Come la morte di un’amica. Morte che deve la sua venuta non alla vecchiaia o alla malattia, ma che arriva senza alcuna ragione descrivibile: come un fulmine ti porta via in un attimo certezze, ricordi e pilastri.

Questi eventi sono drammatici per qualsiasi persona, ma bambini e ragazzi hanno ancora più difficoltà ad accettarli, elaborarli, andare oltre. Perché non li capiscono. Poiché le emozioni che li accompagnano sono troppo forti e esplosive. Perché vivere in assenza di è un fatto incomprensibile.

Riuscire a stare accanto ai ragazzi e alle ragazze che devono affrontare un lutto è sempre difficile, richiede molta empatia e delicatezza, bisogna dar loro il tempo di accettare e comprendere, con calma, senza fretta. Accettare le lacrime e i silenzi, aspettare che il tempo riesca a lenire un dolore insopportabile.

L’amica fantasma, romanzo di Sabrina Rondinelli (Pelledoca editore), è un racconto complesso, tanto per chi l’ha scritto ma anche per chi lo leggerà, perché non nasconde la morte, non la rende più dolce, ma cerca di affrontare il dopo in maniera originale, tentando di dare spessore ai sentimenti dei protagonisti e anche di chi ora si deve accontentare di svanire, per sempre.

Un romanzo di crescita, colmo di dolore ma anche di normalità, quella normalità che chi sta affrontando un percorso così difficile cerca incessantemente.

L’amica fantasma

L'amica fantasma
Sabrina Rondinelli, L’amica fantasma

Mia e Camilla sono amiche da sempre, tanto che hanno deciso da tempo che saranno migliori amiche all’infinito. Ma la vita, lo sappiamo, non sempre si stende liscia di fronte al nostro futuro, a volte ci presenta inciampi di considerevole complessità. Camilla muore.

Un incidente in bicicletta se l’è portata via due mesi prima. Ora Camilla è solo un ricordo che vive nella mente di Mia, e come ogni ricordo sta svanendo… Mia sta male, fatica ad accettare la morte della sua migliore amica, ha sensi di colpa incessanti, dalla notte dell’incidente ai nuovi tentativi di amicizia che si affacciano all’orizzonte.

Mia parla con Camilla, la ascolta, non riesce a lasciarla andare, e così il romanzo L’amica fantasma di Sabrina Rondinelli ci illustra amori e rimpianti, paure e speranze da un nuovo punto di vista, cercando contemporaneamente di accompagnare chi legge verso una accettazione molto difficile da costruire.

«Ti ricordi di quel video che abbiamo girato?» incalzo io.

«Abbiamo fatto un patto, che saremmo state sempre insieme, a qualunque costo, ci siamo promesse che niente e nessuno ci avrebbe divise!»

Sento il tremore delle sue spalle sotto le mie mani. Lacrime silenziose le bagnano il viso.

«È il nostro segreto, Mia…» le dico piano, in sussurro leggero.

«Tutti mi credono morta. E invece sono ancora qui, accanto a te. Non è bello avere un segreto soltanto nostro?»

Mia annuisce e io la attiro a me, la proteggo dentro il cerchio delle mie braccia, le accarezzo i capelli, la rassicuro. Le dico che andrà tutto bene, la stringo forte, a lungo, non la lascio andare finché smette di tremare e le sue lacrime si asciugano.

Spegniamo la luce. Rimaniamo sveglie a parlare per ore, come ai vecchi tempi, fino al termine della notte.
Abbiamo ancora così tante cose da dirci.

Un racconto necessario

Una storia dolorosa, ma necessaria. Dolce e contemporaneamente spietata, capace di far riflettere il lettore di qualsiasi età, un ragazzo potrebbe riflettere su ogni parola e descrizione per cercare di dare un senso a ogni sentimento che prova, un adulto potrebbe semplicemente accettare che per andare oltre ci vuole tempo, molto tempo. Bellissima la figura della professoressa, così delicata eppure forte, incapace di proseguire senza aver prima sostenuto i suoi studenti, empatica con Mia, come ognuno di noi dovrebbe essere verso i giovani.

Alcuni eventi della vita spezzano il cuore. Sono improvvisi e inimmaginabili. Spesso, irraccontabili. Come la morte di un’amica. Morte che deve la sua venuta non alla vecchiaia o alla malattia, ma che arriva senza alcuna ragione descrivibile: come un fulmine ti porta via in un attimo certezze, ricordi e pilastri. Questi eventi sono drammatici per qualsiasi persona, ma bambini e ragazzi hanno ancora più difficoltà ad accettarli, elaborarli, andare oltre. Perché non li capiscono. Poiché le emozioni che li accompagnano sono troppo forti e esplosive. Perché vivere in assenza di è un fatto incomprensibile. Riuscire a stare accanto ai ragazzi…

Score

Storia
Leggibilità
Illustrazioni
Prezzo

Da leggere con attenzione e calma

Conclusione : Un racconto denso di emozioni e insegnamento, da leggere con calma, da affrontare insieme perché la morte è parte della vita ma spesso la riteniamo incomprensibile e rischiamo di inchiodarci nel passato per non affrontare il futuro.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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