voglio il mio mostro

Voglio il mio mostro: Guia Risari ci porta a scoprire alcune emozioni

I bambini e le bambine hanno un concetto di proprietà molto forte, faticano a cedere ciò che considerano loro. Anche mentre giocano, preferiscono sottolineare cosa è di chi in modo da non confondere le idee…

Osservano incuriositi gli altri compagni di giochi, a volte provano invidia, ma se qualcuno tenta di toccare, o non sia mai… buttare, quel pupazzo preferito: apriti cielo!

Così, nonostante i mille giochi nuovi, spesso capita che sia solo uno il vero e insostituibile gioco di sempre – pupazzo, macchina o bambola che sia. Quello che osservano con ansia mentre gira in lavatrice, quello rattoppato più e più volte, cucito, incollato, perso e poi ritrovato.

Voglio il mio mostro

Guia Risari – Ceylan Aran, Voglio il mio mostro

In Voglio il mio mostro di Guia Risari con illustrazioni di Ceylan Aran (Lapis edizioni), ritroviamo molte emozioni simili. La protagonista di questo albo illustrato ha perso un compagno di giochi alquanto strano: il suo mostro.

A nulla vale il suo falso interesse sostenuto dalle buone intenzioni del padre che la accompagna in giro per moltissimi luoghi alla ricerca di un nuovo mostro: la protagonista di questa bella storia è davvero in ansia per il SUO mostro…

E dopo averlo cercato al mercato, al parco giochi e in pasticceria… Eccolo finalmente!

Una storia per cambiare punto di vista

Questa dolce storia di Guia Risari intreccia molti aspetti determinanti per la crescita dei bambini: dall’ansia del distacco all’amicizia, reale o immaginaria; le illustrazioni, pulite nonostante i mille dettagli, invitano in un simpatico gioco di cerca e trova… i mostri da scovare sono davvero tanti!

Un viaggio nella fantasia del mondo dei bambini reso assolutamente determinante dalla serietà della protagonista. D’altronde, quando perdono un pupazzo per i bambini è una tragedia, siamo noi adulti che tendiamo a sottovalutare il loro dolore!

Ma forse da oggi, o almeno da quando leggerete questo albo, vi lascerete andare all’accoglienza e alla comprensione.

I bambini e le bambine hanno un concetto di proprietà molto forte, faticano a cedere ciò che considerano loro. Anche mentre giocano, preferiscono sottolineare cosa è di chi in modo da non confondere le idee… Osservano incuriositi gli altri compagni di giochi, a volte provano invidia, ma se qualcuno tenta di toccare, o non sia mai… buttare, quel pupazzo preferito: apriti cielo! Così, nonostante i mille giochi nuovi, spesso capita che sia solo uno il vero e insostituibile gioco di sempre – pupazzo, macchina o bambola che sia. Quello che osservano con ansia mentre gira in lavatrice, quello rattoppato più…

Score

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Una buona lettura

Conclusione : Un dolce albo per affrontare diversi temi importanti con i giovani lettori: amicizia, distacco, emozioni sono alla portata di tutti

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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