La disabilità è presente con forme, colori, suoni, odori diversi, ma c’è. Possiamo ignorarla, capirla, o viverla. A volte possiamo scegliere, ma cerchiamo di essere onesti… spesso non possiamo. Non può scegliere per chi la vive, ogni giorno; non può scegliere chi aiuta, ogni giorno.
Alcune disabilità sono più evidenti, altre si fanno intuire, capire, sentire ma non vedere. Delle disabilità si impongono come difficoltà, altre come funzionamento. Alla fine, ogni dettaglio fa parte della persona e ogni persona è diversa, così come ogni disabilità. I nomi servono a livello diagnostico, ma essere una persona con disabilità va ben oltre le etichette.
Ce lo ricorda Marco Berrettoni Carrara attraverso l’albo È non è con illustrazioni di Chiara Carrer (Kalandraka edizioni). Con delicatezza e poche parole, attraverso disegni che danno sul seppia quasi a voler evocare ricordi lontani, eppure…

È non è
Come un’ombra che scivola lungo i muri, la sorella del protagonista del libro riempie la stanza: che strano modo per descrivere una sorella!
La carta da parati è allegra, mostra fiori colorati, ma i toni del seppia avvolgono ogni angolo di luce. Sara scivola, poi resta immobile, non parla, non ascolta, non guarda. Spesso non partecipa a nessun gioco.
Nelle immagini, ora Sara sembra mimetizzarsi con la carta da parati, diventare tutt’uno con la stanza e avvolgersi nelle ombre.
Poi di colpo Sara diventa rumorosa come il traffico, quasi fastidiosa.
Lei è silenziosa come un gatto,
rumorosa come il traffico,
imprevedibile come il tempo,
invisibile come un respiro,
sensibile come una foglia…
è come un rebus, un enigma, un labirinto.
Sara è tutto questo ed è anche molto, molto, di più.
Ma è innegabile che a volte fa paura.
Perché prova emozioni fortissime di cui neanche lei conosce il nome e perché a volte si tira i capelli, si graffia e si fa male.
Poi si calma, sorride, accarezza. Cerca e dona affetto.
Tra il genio dei suoi calcoli
e i colori dei suoi disegni
Sara s’illumina!
Poi di nuovo Sara se ne va.

Spiegare le difficoltà
Il volume riesce con poche semplici e calibrate parole, accompagnate da disegni quasi astratti ma coinvolgenti, a spiegare la complessità dell’autismo in ogni sua sfumatura, incomprensione e bellezza, e la difficoltà reale di stare accanto a persone con autismo, vivere con loro, capirle e aiutarle.
Sa trasmettere la sensazione di non essere sempre capaci di aiutare, di non essere all’altezza.
Un albo diverso da quelli che siamo abituati a sfogliare. Ci fa riflettere a fondo e non presenta la diversità solo come bellezza e amabile vita, perché la realtà è che accanto, all’innegabile luce, ci sono anche tante ombre che chi vive la disabilità conosce.
La bellezza della diversità si accompagna anche alla paura, la forza, la volontà, delle persone con disabilità ma soprattutto di chi si prende cura di loro.
Da leggere, insieme a casa a scuola. Ovunque vogliate, ma leggetelo.
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I nostri voti
Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo
Consigliato
Un volume unico, capace di svincolare la disabilità da stereotipi e illusioni portando i lettori ad affrontare la realtà.










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