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Una tavola del libro Flavia Uragano
Una tavola del libro Flavia Uragano

Flavia Uragano, di Luisa Carretti

Una TAZZA pesante
mi schiaccia i pensieri,
ma la mia mano PAZZA
non sente ragioni.

Inizia così questa stramba storia di Flavia. Stramba perché la gioia irrequieta della protagonista conquista il lettore, lo afferra, lo trascina verso mondi nuovi, correndo addirittura, come a non voler perdere quella pagina…

Stramba, scrivevo, perché la filastrocca usata per raccontarla è costruita su logogrifi, anagrammi incompleti (da Wikipedia: “Un gioco enigmistico consistente nel formare parole di varia lunghezza utilizzando solo alcune delle lettere di una parola di partenza.”)

Luisa Carretti, Flavia Uragano, illustrazioni di Valentina Ravagni

Luisa Carretti, Flavia Uragano, illustrazioni di Valentina Ravagni

Anche se, lo ammetto, la parola logogrifi mi riporta ad animali fantastici, creature alate capace di sconvolgere la fantasia, ma ovviamente accettiamo anche la spiegazione da manuale, ci mancherebbe.

La storia di Flavia Uragano

Tornando a Flavia Uragano, così la presenta la casa editrice:

Storie, mondi e personaggi affollano la sua testa, ma lei non vuole darle ascolto, si serra le labbra, li tiene nascosti, finché un giorno qualcosa di inaspettato accade. Finalmente il mondo immaginario di Flavia esplode e prende forma.

Flavia è come il vento, un uragano appunto. Tra macigni, tazze, rane , fiori e regni, ti trasporta in un viaggio carambolesco, personalmente l’ho trovata fantastica, così come l’idea di utilizzare logogrifi e di coinvolgere i piccoli lettori, perché anche trovarli è un gioco!

Un albo davvero originale. I disegni di Valentina Ravagni sono semplicemente perfetti, riescono a donare quel crescendo di azione necessario per seguire la storia. Si percepisce la scelta accurata di ogni singola parola e il fatto che il libro può tramutarsi in un gioco… è semplicemente splendido.

Una TAZZA pesante mi schiaccia i pensieri, ma la mia mano PAZZA non sente ragioni. Inizia così questa stramba storia di Flavia. Stramba perché la gioia irrequieta della protagonista conquista il lettore, lo afferra, lo trascina verso mondi nuovi, correndo addirittura, come a non voler perdere quella pagina… Stramba, scrivevo, perché la filastrocca usata per raccontarla è costruita su logogrifi, anagrammi incompleti (da Wikipedia: “Un gioco enigmistico consistente nel formare parole di varia lunghezza utilizzando solo alcune delle lettere di una parola di partenza.”) Anche se, lo ammetto,…

Score

Storia
Leggibilità
Illustrazioni
Prezzo

Splendido

Conclusione : Dalla parola al gioco, Flavia Uragano ci insegna che nulla è come appare e anche la parola può essere misteriosa, se sapientemente usata.

Voto Utenti : 4.65 ( 1 voti)

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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