Poesie del camminare
La “Filastrocca della pazienza” tratta dal libro “Poesie del camminare”

Con Carlo Marconi e Serena Viola scopriamo le poesie del camminare

Mi è capitato, in passato, di incontrare editori affranti: la poesia, mi dicevano, non vende più. Ma come possiamo immaginare un mondo senza poesia? Come possiamo fare a meno della sua incredibile capacità di giocare con le parole e di permetterci di immaginare, riflettere, sognare?

Sarà anche vero: la poesia attrae meno di ieri, ma dato che è l’oggi che a noi interessa, quando incrocio un libro di poesie, di belle poesie, mi illumino (non d’immenso, non mi permetterei mai!).

Recensire, consigliare, e fare anche i complimenti all’editore coraggioso credo sia un mio dovere: forse non cambierà molto, ma lasciatemi sperare che parlandone, scrivendone, portando questi libri nelle case e nelle scuole, sia fondamentale per appassionare soprattutto i giovani lettori a questa incredibile arte.

Poesie del camminare di Carlo Marconi, illustrazioni di Serena Viola è un piccolo capolavoro. E per dare prova di quanto scritto prima devo innanzitutto fare i complimenti a Lapis Edizioni, perché di questi tempi tuffarsi con così evidente amore nella poesia non è da tutti.

Poesie del camminare

Poesie del camminare

Ma attenzione, Poesie del camminare non è un semplice libro di poesie. Le poesie ci sono, ovvio, e sono davvero piacevoli, ma lo definirei un albo illustrato e poetico dedicato ai bambini e alle bambine, al loro spirito critico, alla loro vitalità e amore verso il mondo, alle riflessioni che accompagnano l’infanzia, al gioco e alle contraddizioni che a volte caratterizzano noi adulti.

Un libro per bambini, certo, ma anche per tutti gli adulti che amano mettersi in discussione.

Le poesie della raccolta

Come accennavo le poesie mi hanno conquistata. Brevi, sonore, capaci di risvegliare pensieri e abbellire ogni parola, concentrate su tematiche apparentemente semplici, quotidiane, ma che in realtà celano anni di studi, riflessioni e studi pedagogici. Quindi dense di significati e colme di bellezza.

Da leggere, una al giorno o tutte insieme, o proporre in classe, per tornare ad apprezzare la nostra meravigliosa lingua.

Mi sono piaciute tutte le poesie proposte, e, assicuro, non capita spesso. Una in particolare è entrata nel mio cuore.

Confini
Vi è forse stirpe lingua o civiltà
che al colmo di tragitti e di cammini,
per desiderio o per necessità,
non abbia oltrepassato mai i confini?
Esiste gente popolo o nazione,
generazione di avi o discendenza,
che per curiosità o per compassione
non sia mai stata oggetto di accoglienza?
È sterile e noiosa, triste e morta
la casa che non apre più la porta.

Le illustrazioni di Poesie del camminare

Come macchie di colore che si fondono con le parole, le illustrazioni di Serena Viola riescono a dare vita a ogni spaccato poetico. Vediamo bambini, ma soprattutto cogliamo le loro emozioni, e con loro ci tuffiamo per esplorare nuovi orizzonti. Uno stile unico che mi ha particolarmente conquistata.

Un’idea per un laboratorio con il libro Poesie del camminare

Leggete una poesia tratta da Poesie del camminare in classe, mostrate l’illustrazione, proponete a bambini e bambine di disegnare la poesia utilizzando macchie di colore (sulla tecnica da usare valutate voi, io personalmente consiglierei tempera o acquerello). Ammirate il risultato e discutetene in classe. I bambini vi sapranno stupire.

Un albo unico, originale, diverso. Da leggere.

Mi è capitato, in passato, di incontrare editori affranti: la poesia, mi dicevano, non vende più. Ma come possiamo immaginare un mondo senza poesia? Come possiamo fare a meno della sua incredibile capacità di giocare con le parole e di permetterci di immaginare, riflettere, sognare? Sarà anche vero: la poesia attrae meno di ieri, ma dato che è l’oggi che a noi interessa, quando incrocio un libro di poesie, di belle poesie, mi illumino (non d’immenso, non mi permetterei mai!). Recensire, consigliare, e fare anche i complimenti all’editore coraggioso credo sia un mio dovere: forse non cambierà molto, ma lasciatemi…

Score

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Un albo imperdibile

Conclusione : : La poesia conquisterà il mondo, forse non oggi, ma grazie alle poesie di questo albo il momento è sicuramente vicino.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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