Come diventare scrittore di libri per bambini

Come diventare scrittore di libri per bambini

La domanda “Come diventare scrittore di libri per bambini?” è lecita, ma difficile trovare una risposta univoca. Potrei raccontarvi che basta scrivere: falso! Avere belle idee: falsissimo! Oppure dichiarare che è solo una questione di fortuna: ma figuriamoci!

La realtà è che il mondo dell’editoria, e quindi anche dell’editoria per bambini e bambine, è molto complesso.

Da un lato gli editori devono sopravvivere tra costi sempre in aumento e nuove idee da buttare alla folla – noi lettori così amati e odiati –; dall’altro ci sono tanti, tantissimi aspiranti scrittori, che probabilmente si pongono la domanda iniziale un giorno sì e l’altro pure.

Come diventare scrittore di libri per bambini? I nostri consigli

Non me la sento proprio di dare regole matematiche in questo campo, quello che posso fare è provare a individuare qualche buon consiglio.

Il decalogo per chi vuole scrivere libri per bambini

  1. Scrivi la tua storia. Eh già per diventare uno scrittore è necessario scrivere… e per iniziare a scrivere una nuova storia bisogna avere una buona idea. Solo questo punto meriterebbe un workshop a parte, ma ogni consiglio che si rispetti ha bisogno di un inizio, e ho deciso che per questo elenco questo è un buon inizio.
  2. Rileggi. Sempre. La forma è tutto, anche se l’idea di base del tuo libro per bambini e bambine è ottima, se lo presenti con refusi o errori di sintassi ti sei auto defenestrato.
  3. Non ritenere il pubblico giovane un pubblico meno esperto: bambini e bambine sono molto esigenti, non fare l’errore di sottovalutarli. Gli editori lo sanno bene. Per questo le storie devono essere originali, ben scritte e costruite. A volte possono essere brevi, ma il progetto che hai deciso di presentare è molto complesso: e i suoi lettori ancora di più.
  4. Se vuoi pubblicare un fantasy non inviarlo a chi pubblica solo saggi. Ti sembra una follia? Eppure, è uno sbaglio frequente. Dopo la grande fatica di scrivere hai il tuo capolavoro tra le mani e lo butti letteralmente dalla finestra, tanta è la fretta di vederlo pubblicato. Ammirabile, ma di fatto è bene controllare cosa pubblicano le case editrici che desideri contattare, se sono specializzati in editoria scolastica difficilmente vorranno pubblicare il vostro fantasy… Guarda bene cosa propongono nel loro catalogo, stili e generi. Cerca di farti un’idea precisa su chi sono,  cosa amano pubblicare e a che fascia d’età si rivolgono i loro libri, eviterai perdite di tempo e frustrazioni inutili.
  5. A questo punto fai una lista di editori che potrebbero essere interessati al tuo manoscritto/progetto.
  6. Contattali. Credo che si possano contattare anche più case editrici contemporaneamente. Siamo onesti: rispondono raramente, quindi perché perdere tempo tra una email e l’altra?
  7. Hai scritto il testo ma non hai le illustrazioni? In questi casi ci sono due strade. O coinvolgi un illustratore che esattamente come te ha bisogno di farsi conoscere nel mondo dell’editoria e insieme provate a confezionare un progetto finito. Oppure, sarà la casa editrice nel momento in cui decide di pubblicare la tua opera, a scegliere un illustratore. A volte scrittore e illustratore non si parlano nemmeno, altre costruiscono il libro assieme.
  8. Se la tua storia per bambini e bambine ha una morale troppo sfacciata, pesante, ti conviene ripartire da zero: le storie non fanno morali, non più almeno, e non sono un elenco di azioni.
  9. Il punto precedente non ti ha convinto? Allora leggi, leggi e ancora leggi: parti dai grandi classici e vai oltre fino alle proposte moderne; cerca di valutare differenze e analogie, di capire cosa effettivamente piace a bambini e bambine, cosa vogliono da un libro, a che età cambiano gusti e quindi aspettative anche di lettura. E riprova. Se è la tua strada, una porta si aprirà, ne sono certa.
  10. Attenzione: tutti i consigli sopra valgono in caso di editoria NON a pagamento. Personalmente non credo che un autore debba pagare per pubblicare una sua opera. L’autore scrive, l’editore pubblica. L’autore rischia tempo e denaro per scrivere, l’editore è un imprenditore e rischia tempo e denaro nel momento in cui decide di pubblicare.

Foto | Francine Sreca via Pixabay

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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