Intorno al fuoco nel buio

Intorno al fuoco nel buio: Aquilino racconta la rabbia adolescenziale

Non c’è nulla di semplice nell’essere adolescente. Questa verità dovremmo fissarcela bene in mente, noi adulti. Certo, alcuni adolescenti hanno una vita decisamente più agitata di altri, alcuni non sanno come gestire le emozioni e le relazioni, altri si richiudono come ricci in attesa di un cambiamento. Altri ancora, cambiano e cercano di non farne una tragedia.

Qualche quindicenne vive in un costante stato di arrabbiatura, e per sottolineare questo fatto affronta la vita con una arroganza devastante, per chi gli sta accanto che non sa come aiutarlo, o semplicemente, non ci riesce, ma anche per lui (o lei). Perché vivere arrabbiati non è facile. Richiede una notevole dose di impegno. Non una cosa da tutti.

Intorno al fuoco nel buio

Ben, il protagonista del romanzo Intorno al fuoco nel buio di Aquilino (Lapis edizioni), ha quindici anni ed è arrabbiato come una biscia impazzita (espressione presa senza rimorsi da mia nonna). Non solo… è arrogante, insopportabile, incontenibile. Insomma, è deluso dalla vita, da se stesso, dai suoi genitori, dalla scuola. E dato che non si rende conto nemmeno lui di cosa sta provando lo comunica al mondo attraverso la rabbia. Tanta rabbia.

E cosa fanno gli adulti quando non sanno gestire un adolescente arrabbiato? Lo mandano via. Non va sempre così, ma questo è ciò che accade a Ben. Suo papà lo va a prendere a scuola dopo un’espulsione, lo porta alla fermata del pullman, gli compra il biglietto e lo saluta. Ben non sa dove sta andando, da chi e a fare cosa. Ma a questo punto ha deciso di mostrare solo indifferenza. Alza un muro e si ripara dal mondo come può. Come tutti.

Il futuro di Ben

Quello che i lettori e lettrici proprio non si aspettano è la destinazione di Ben: un istituto per ragazzi con disabilità.

Qui conosce la direttrice, tutto sommato simpatica, ma soprattutto incontra Carlotta, Achille, Gilda e Milo, quattro ragazzi e bambini che personalmente ritengo splendidi. Tanto unici da non ritenere importante descrivere qui quale disabilità abbiano. Leggete il volume e scopritelo, anche perché la storia è appena iniziata!

Dopo questo incontro inaspettato inizia per Ben un’avventura mozzafiato. Inseguito da cattivissimi armati deve portare in salvo i suoi nuovi amici con il furgone dell’istituto (peccato che Ben non ha la patente, ma questi sono dettagli). Tra fuochi nel bosco, merendine e tuffi nel mare Ben scoprirà cosa non vuole diventare e riuscirà a dare un nuovo valore a se stesso, all’amicizia e al proprio futuro.

Un’avventura incredibile

Intorno al fuoco nel buio è una storia di formazione, ma anche un’avventura incredibile, scritta in maniera accattivante. Cattura l’attenzione dei giovani lettori ma contemporaneamente, pagina dopo pagina, insegna e aiuta a riflettere, a suon di sparatorie e combattimenti!

Molto piacevole, consigliato!

Non c’è nulla di semplice nell’essere adolescente. Questa verità dovremmo fissarcela bene in mente, noi adulti. Certo, alcuni adolescenti hanno una vita decisamente più agitata di altri, alcuni non sanno come gestire le emozioni e le relazioni, altri si richiudono come ricci in attesa di un cambiamento. Altri ancora, cambiano e cercano di non farne una tragedia. Qualche quindicenne vive in un costante stato di arrabbiatura, e per sottolineare questo fatto affronta la vita con una arroganza devastante, per chi gli sta accanto che non sa come aiutarlo, o semplicemente, non ci riesce, ma anche per lui (o lei). Perché…

Score

Storia
Leggibilità
Prezzo

Utile

Conclusione : Un romanzo di formazione colmo di divertimento. Crea l’avventura e l’attesa, ma contemporaneamente fa riflettere.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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