Bomber

Bomber, Paul Dowswell racconta di quando il cielo cade a pezzi

Raccontare la storia è complesso. Spesso ragazzi e ragazze sono allergici a date ed eventi, eppure il passato ci affascina nonostante gli orrori che lo contraddistinguono. Riuscire a trasportare gli eventi del passato in un romanzo per giovani lettori e lettrici richiede una notevole dote narrativa assieme a una duplice attenzione: verso i fatti, che nonostante la cornice avventurosa devono rispecchiare la realtà per non cadere nella fantasia (assicuro che lettori e lettrici adolescenti sono molto attenti in tal senso), e verso la dolcezza, perché nei libri per ragazzi e ragazze l’esigenza di realismo richiesto non deve, a mio avviso, eccedere in descrizioni cruente ma trovare un equilibrio complessivo capace di donare uno sguardo colmo di speranza, nonostante tutto.

Troviamo questo delicato equilibrio nel romanzo Bomber. Quando il cielo cade a pezzi di Paul Dowswell (traduzione di Aurelia Martelli e Eugenia Beccalli, Equilibri edizioni). Una storia raffinata, capace di rispettare le vicende storiche ma contemporaneamente di creare un’empatia rara con il protagonista, e anche con i tanti personaggi presenti.

Bomber

Harry Friedman ha appena 17 anni quando decide di arruolarsi come aviatore nella Seconda guerra mondiale. Siamo in Gran Bretagna, a Kirkstead.

Harry è spaventato, porta nell’animo un senso di colpa granitico nei confronti del fratello morto di malattia, ma determinato a collaborare per vincere la guerra.

Al suo arrivo nel campo, dove deve sostenere gli ultimi passi di addestramento prima di partire per la prima missione, Harry inizia a rendersi conto che i sopravvissuti sono davvero pochi, pochissimi. Le fortezze volanti B17 sono imponenti e la torretta che gli è stata assegnata lo fa soffrire di claustrofobia. E di freddo.

Il percorso di Harry, protagonista del romanzo

Harry è un ragazzino e come lui molti altri ragazzi attendo il loro turno per volare contro il nemico. Ragazzi che commettono errori che oggi consideriamo un normale percorso di crescita, ma che all’epoca potevano costare la vita.

Nessuno doveva permettersi di mettere a rischio in quel modo la vita dei membri della Resistenza. Ma in quel momento si sentiva in colpa. Come loro, anche il tenente era giovane, aveva tutta la vita davanti a sé. L’arroganza e la stupidità della gioventù non dovrebbero valere una condanna a morte. Ma quelli erano tempi bui.

Il primo volo non si fa attendere, ma non è eroico come Harry pensava. La paura di non tornare più a casa diventa forte, palpabile.

Il secondo volo è fatale per la fortezza volante, Harry si salva lanciandosi col paracadute: in fuga in Francia scopre così la resistenza, il coraggio ma anche il tradimento, il dolore e la fatica.

Perché ci piace il romanzo Bomber

Ho molto amato questo romanzo, Bomber. È colmo di dettagli senza mai risultare noioso, capace di rendere vivo il passato e di accompagnare il lettore dentro a vite spesso dimenticate: quelle dei giovani soldati, dei civili, dei genitori in attesa di un telegramma. L’autore ci dona un punto di vista inedito riuscendo a intrecciare storia e avventura senza dolcezza, con realismo, ma rispettando sempre il giovane pubblico a cui è destinato il libro.

Harry non è un eroe, e nemmeno un antieroe, è un normalissimo ragazzo catapultato in una realtà che a molti di noi oggi appare inverosimile, eppure è storia recente. E la storia, come sappiamo, tende a ripetersi.

Raccontare la storia è complesso. Spesso ragazzi e ragazze sono allergici a date ed eventi, eppure il passato ci affascina nonostante gli orrori che lo contraddistinguono. Riuscire a trasportare gli eventi del passato in un romanzo per giovani lettori e lettrici richiede una notevole dote narrativa assieme a una duplice attenzione: verso i fatti, che nonostante la cornice avventurosa devono rispecchiare la realtà per non cadere nella fantasia (assicuro che lettori e lettrici adolescenti sono molto attenti in tal senso), e verso la dolcezza, perché nei libri per ragazzi e ragazze l’esigenza di realismo richiesto non deve, a mio avviso,…

Score

Storia
Leggibilità
Prezzo

Consigliato

Conclusione : Un romanzo storico capace di mantenere l’equilibrio tra avventura e storia, tra passato e presente: per farci riflettere e conoscere.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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