Alice nel paese delle meraviglie
Alice nel paese delle meraviglie

Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll: i romanzi

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie o più brevemente Alice nel Paese delle Meraviglie è un romanzo fantastico scritto nel 1865 da Lewis Carroll (nome reale Charles Lutwidge Dodgson), scrittore e matematico inglese, nonché reverendo. Di questo libro esiste un sequel, Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò.

Partiamo da Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie. Diverse le trasposizioni cinematografiche e a cartoni, molto note sono quelle della Disney e quella di Tim Burton in Alice in Wonderland e relativo seguito. Di solito nelle trasposizioni vengono presi e mescolati insieme personaggi e situazioni di entrambi i romanzi.

C’è una teoria leggendaria che vuole che l’idea per scrivere il romanzo sia venuta in mente a Carroll durante un meriggio dorato nel quale lui e il reverendo Robinson Duckworth erano in barca sul Tamigi con tre bambine, Lorina Charlotte Liddell, Alice Pleasance Liddell e Edith Mary Liddell. Per passare il tempo, Carroll raccontò alle tre bambine una storia. Successivamente la scrisse e la regalò ad Alice che aveva insistito affinché lo facesse. La storia iniziale, Le avventure di Alice nel Sotto Suolo, era lunga solo quattro capitoli e aveva disegni realizzati da Carroll. Poi decise di ampliare la sua opera, aggiunse storie e personaggi e chiese a John Tenniel di fare i disegni. Il romanzo è pieno zeppo di giochi di parole, proverbi e figure retoriche, per cui è molto difficile tradurlo in altre lingue.

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie

La trama di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie inizia quando Alice decide di inseguire un coniglio bianco (il Bianconiglio della Disney) nella sua tana.

Invece di trovarsi in un buco di terra, scopre di essere in un posto dove le pareti hanno tazze e scaffali, cartine e quadri. Si trova poi in una stanza con parecchie porte chiuse. Attraverso una porta piccola piccola vede un bellissimo giardino e decide di raggiungerlo ad ogni costo. Improvvisamente appare un tavolino con una chiave color oro e una bottiglietta con su scritto Bevimi. Alice beve dalla bottiglietta e rimpicciolisce. Ora può passare dalla porta, peccato che abbia dimenticato la chiave sul tavolo. Compare così dal nulla un pasticcino con su scritto Mangiami: lo fa e diventa grandissima. Adesso può prendere la chiave, ma non può più passare attraverso la porta. Comincia a piangere e allaga tutto. Ma ricompare il coniglio che correndo fa cadere guanti e ventaglio.

Alice raccoglie il ventaglio e si fa aria e ritorna piccola.

I personaggi che incontra Alice

Da questo momento Alice comincia ad incontrare una serie di personaggi, uno più bizzarro dell’altro:

  • un topo, un parrocchetto, un dodo e un aquilotto che corrono nella corsa confusa (la Maratonda della Disney);
  • un bruco su un fungo che fuma il narghilè (il Brucaliffo della Disney);
  • la Duchessa e il suo bambino che lascia in custodia ad Alice, salvo poi trasformarsi in maialino e scappare via;
  • il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina e il ghiro, perennemente impegnati nel tè delle 5, uno più sconclusionato dell’altro;
  • il Gatto del Cheshire, gatto ambiguo e scaltro che parla per enigmi e compare e scompare a suo piacimento;
  • la Regina di Cuori e tutte le sue guardie, una regina dispotica e sanguinaria che fa tagliare la testa a chiunque la contrari.

Il romanzo si conclude con il processo al Fante di Cuori, reo di aver rubato le tartine di pepe. Il coniglio bianco annuncia il processo in cui Alice si trova a dover fare la parte del testimone. La Regina decide che prima si applica la Sentenza e poi il Verdetto, ma Alice non è d’accordo e decide di dire a tutti cosa ne pensa, mentre sta diventando di nuovo enorme. Il sogno di Alice finisce così e la bimba si sveglia fra le braccia della sorella e torna a casa per l’ora del tè.

Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò

Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, più noto semplicemente come Attraverso lo specchio, è un romanzo del 1871 sequel di Alice nel Paese delle Meraviglie.

A differenza del primo libro dove il tema è quello delle carte da gioco, in questo secondo volume il tema sono gli scacchi. E infatti all’inizio del libro c’è lo schema di gioco. Visto il grande successo di Alice nel Paese delle Meraviglie, Carroll decise di scrivere questo seguito che però risulta essere meno onirico e molto più malinconico. La traduzione di Attraverso lo specchio è molto più difficile rispetto di Alice nel Paese delle Meraviglie, considerati i tantissimi nonsense e le parole inventate.

La storia e i personaggi

La storia è ambienta sei mesi dopo il primo romanzo. Alice sta sonnecchiando su una poltrona del salotto quando si chiede cosa ci sia dietro lo specchio, riuscendo a oltrepassarlo. Qui trova un testo incomprensibile (Jabberwocky) di cui non riesce a capire neanche una parola. Uscita dalla Casa dello Specchio ecco che incontra diversi personaggi:

  • i fiori parlanti del giardino;
  • la Regina Rossa;
  • la Regina Bianca;
  • il Re Bianco che combatte contro il Leone e l’Unicorno;
  • Humpty Dumpty;
  • i gemelli Tweedledum e Tweedledee.

La trama in origine vede Alice impegnata nei suoi tentativi di ottenere una corona e diventare così anche lei una Regina. Come negli scacchi la bambina si sposta piano piano da una casella/posto all’altra, rispettando le regole del gioco. Alice riesce a superare l’esame finale e mentre sta per partecipare al banchetto celebrativo, si sveglia.

Si tratta comunque di un romanzo di formazione nel quale Carroll ammonisce Alice di non perdere la sua innocenza di bambina, ma nel contempo di non avere paura del futuro.

Frasi e citazioni dai romanzi di Alice nel Paese delle Meraviglie

Ecco qualche citazione di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie:

  • Alice cominciava a sentirsi assai stanca di sedere sul poggetto accanto a sua sorella, senza far niente: aveva una o due volte data un’occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non v’erano né dialoghi né figure, – e a che serve un libro, pensò Alice, – senza dialoghi né figure?
  • Povero me! Povero me! Arriverò in ritardo!
  • Tagliategli la testa!
  • Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro
  • Di solito Alice si dava degli ottimi consigli, però poi li seguiva raramente.

Frasi di Alice attraverso lo Specchio

E qui qualche citazione presa da Alice attraverso lo Specchio:

  • Una cosa era certa: che il micino bianco non c’entrava affatto: la colpa era tutta del nero. Durante l’ultimo quarto d’ora Dina, la gatta madre, aveva lavata la faccia al micino bianco (operazione che il micino dopo tutto, aveva sopportato con dignità); era quindi chiaro che esso non aveva potuto aver parte nel misfatto. Il modo come Dina lavava la faccia ai figli era questo: prima teneva il poverino per l’orecchio con una zampa, e poi con l’altra gli stropicciava tutto quanto il muso, contro pelo, principiando dal naso; e proprio poco prima, come ho detto, era stata occupatissima col micino bianco, che se ne stava tranquillo e calmo tentando di far le fusa, certo col sentimento che tutto si faceva per il suo bene
  • Ora, qui, per restare nello stesso posto, deve correre più velocemente che puoi. Se vuoi arrivare da qualche parte, devi correre due volte più veloce
  • «Quando uso una parola», Humpty Dumpty disse in tono piuttosto sdegnato, «essa significa esattamente quello che voglio – né di più né di meno».
  • «Non capisco cosa vuoi dire a proposito della “tua” strada,» disse la Regina: «qui tutte le strade sono MIE »
  • «Se viceversa» continuò Tweedledee, «così fosse, potrebbe essere; e se così non fosse, sarebbe; ma dato che non è, non si dà. È logico».

Foto | Lewis Carroll [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Nymeria

Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?

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