Halloween
Le filastrocche più simpatiche per Halloween

4 belle filastrocche per Halloween

Halloween è una festa che piace sempre più, a piccoli e grandi. D’accordo, non è della nostra tradizione, ma questo non vuol dire che non si possa celebrare, giusto?

Un modo simpatico per festeggiale è quella di scoprire le filastrocche per questa festa: così magari quando fate dolcetto o scherzetto potete anche recitarle!

Le più simpatiche filastrocche per Halloween

Il tema dei fantasmi, delle streghe e delle notti buie e paurose viene spesso evocato da filastrocche che tendono a rendere il clima meno pauroso.

Il fantasma vanitoso

Dal libro Rime per tutto l’anno di Maria Loretta Giraldo riportiamo due di queste filastrocche. La prima ha per titolo Il fantasma vanitoso.

Un fantasma vanitoso
che abitava in Cornovaglia
si comprò, con sconti e saldi,
un lenzuolo e una tovaglia.

Ben vestito e ben truccato
nella notte fredda e scura
per le stanze del castello
andò in giro a far paura.

«Uuu, uuu, uuu!» gridava cupo
nel suo andare svolazzante,
ma arrivò un po’ orba e sorda
una vecchia governante.

«Quanti stracci da lavare»
disse. E in un colpo solo
lo svestì della tovaglia
e gli tolse anche il lenzuolo.

Vaga ancora quel fantasma
nella notte fredda e scura,
ma se vede governanti
scappa pieno di paura.

Storia di streghe

Ecco una simpatica Storia di streghe.

Una strega un po’ pirata
con la scopa sua a motore
investì, di gran carriera,
un piccione viaggiatore.

Venne un merlo poliziotto:
«Mi esibisca la patente,
non so proprio come faccia
a girare certa gente…».

«Non ce l’ho» la strega disse
«ma ho da offrirle una pozione».
Tirò fuori una boccetta.
«Oh, ma questa è corruzione!»

Fece il merlo poliziotto
con un’aria un po’ stravolta:
«Le vecchiette d’oggigiorno
non son quelle di una volta.

Le darò, seduta stante
una pena da scontare,
con la scopa, d’ora innanzi,
dovrà solo ramazzare».

E così, per incidente,
in quel rione cittadino
hanno assunto e tempo pieno
una strega per spazzino.

Faremo tremare tutti quanti

Una cartolina di Halloween del XIX secolo riportava, invece, questo invito a festeggiare.

Venite con me
è la festa di Ognissanti
faremo tremare tutti quanti.
Gli scherzi, stavolta
son giustificati
le risa e i lazzi perfino aumentati.

La zucca di Halloween

Infine, segnaliamo un testo della scrittrice Aileen Fischer (1906-2002) a proposito della zucca di Halloween.

Abbiamo comprato una zucca grossa e tonda
che ha vissuto per tutta l’estate
senza occhi per veder le cose…
e ora di occhi ne ha due.
Prima era tutta scura dentro
mentre cresceva sul viticcio
ma ora ha un sorriso sdentato
e il suo viso risplende.

Foto | Bee Felten-Leidel via Unsplash

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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