Penka la mucca clandestina

Penka la mucca clandestina: Emanuela Da Ros racconta una strana storia vera

Che rapporto avete con le mucche? Conosco persone che le adorano (a distanza di sicurezza), altre le ignorano (perché, tutto sommato, non hanno molto a che fare con loro) e altre ancora che ne sono terrorizzate. Ma davvero: terrorizzate come di uno zombie o di un vampiro. Da parte mia ammetto che mi stanno molto simpatiche.

Durante le passeggiate in montagna le accogliamo sempre con una grande festa e applausi, e loro, come è giusto che sia, ci ignorano beatamente. Una volta una mucca ci ha seguito per mezzo chilometro: chissà, magari le stavamo simpatici pure noi, oppure, più probabilmente, aveva fiutato i nostri panini nello zaino.

Emanuela Da Rosa, Penka la mucca clandestina

Forse è proprio perché da sempre mi ispirano affetto, che ho accolto con gioia il romanzo Penka la mucca clandestina di Emanuela Da Ros (illustrazioni di Francesco Camporeale, Feltrinelli KIDS, preselezione Premio Strega ragazzi e ragazze, Categoria 6+).

Una storia vera, precisa l’autrice, e figuriamoci se mi lasciavo scappare la possibilità di verificare: possibile che una storia così stramba da risultare assolutamente perfetta, sia vera? Ebbene, sì! Ho trovato diversi articoli in merito, ma ammetto senza dubbi di sorta che la scrittura di Emanuela Da Ros rende questa vicenda assolutamente imperdibile, soprattutto dal punto di vista delle mucche.

Penka la mucca clandestina

Penka è una pacifica mucca bulgara: ama pascolare, fare pipì giallo pompelmo, fare la cacca bella calda e tirare qualche sana scoreggia la mattina presto. È incinta, ma all’inizio di questa storia ancora non lo sa. Sa solo che la giornata si presenta perfetta per brucare l’erba, annusare i profumi dell’aria e scoprire ogni angolo della natura.

Che profumi! Che aromi! – sospirò zampettando qua e là nel campo senza sollevare la testa.
Erano i primi giorni di giugno: ancora qualche settimana di fiorito tepore primaverile e sarebbe arrivata l’estate. Penka manducava con gusto i freschi germogli di luppolo potando le cime, senza sradicare le radici delle erbe spontanee, come invece facevano quelle befane di capre e pecore. “Che goduria!” Pensava Penka senza smettere di ruminare. “La vita è meravigliosa!”

Non vi fa venire il buonumore solo a leggere questo breve estratto? Penka è esattamente come la immaginiamo: una pacifica mucca intenta a mangiare.

Quel giorno però si allontana di qualche passo di troppo, tanto da finire in un altro Stato. Niente panico, l’altro Stato è la vicina Serbia, un paio di campi più in là. Non solo, in un battito di ciglia Penka trova un’altra fattoria i cui padroni, oltre a ospitarla, scoprono in breve tempo chi è il suo proprietario e in ancora meno tempo lo avvisano del ritrovamento. Fin qui, tutto bene. Ma la burocrazia, si sa, a volte supera la fantasia.

Una storia surreale

Il vero problema di Penka, infatti, è che non ha i documenti per tornare in Bulgaria. È una mucca! Penserete voi: ovvio che è senza documenti! Ebbene, non tutti la vedono così.

– Aaaaaaaalt! – intimò un agente.
– Dice a me? – rise Ivan. – Sono passato di qua un’ora fa. Non mi riconosce? Si ricorda, quello della vacca? Sono andato a riprendermi Penka.
– Appunto. – disse l’agente, – la vacca. Lei può rientrare in Bulgaria perché ha i documenti in regola, la vacca no.
Ivan pensò che gli agenti fossero impazziti.
– Come sarebbe? È una mucca. Mica un essere umano. Non deve avere il passaporto.
– La sua mucca, oltrepassando il confine tra Bulgaria e Serbia, non solo è uscita dallo stato, ma dall’Unione europea.
– E allora? – domandò Ivan incredulo.
– Allora quando si esce dall’Unione europea, l’organizzazione di cui fanno parte ventisette stati dell’Europa, bisogna avere una certificazione per rientrare. E siccome, anche se di pochi metri, la sua mucca ha già varcato il confine e si trova quindi in suolo bulgaro, si è macchiata del reato di clandestinità.

Lettura originale e simpatica

Arricchito dai dialoghi dei fattori, e dalle brillanti intuizioni di Eriberta, una sveglia bambina di quattro anni (senza di lei davvero la situazione poteva precipitare), questa storia farà ridere a crepapelle i bambini, e gli adulti scopriranno uno spaccato europeo davvero insolito.

Nella realtà, Penka apparve addirittura nei giornali di mezzo mondo: Penka, la mucca clandestina: dalla Bulgaria “sconfina” in Serbia e rischia la soppressione.

Anche la notizia in realtà ha suscitato diversi attacchi di ilarità, quindi preparatevi davvero a lasciarvi andare a continui momenti di risa, esclamazioni e divertimento puro.

Un romanzo originale e simpatico, perfetto per le prime letture (ma non solo), adatto a tutti i bambini curiosi, amanti della natura, e delle mucche.

Premio Strega ragazzi e ragazze 2021

Su Libri e bambini presentiamo i testi in gara per il Premio Strega ragazzi e ragazze 2021.

Miglior libro d’esordio

Categoria 6+

Categoria 11+

Che rapporto avete con le mucche? Conosco persone che le adorano (a distanza di sicurezza), altre le ignorano (perché, tutto sommato, non hanno molto a che fare con loro) e altre ancora che ne sono terrorizzate. Ma davvero: terrorizzate come di uno zombie o di un vampiro. Da parte mia ammetto che mi stanno molto simpatiche. Durante le passeggiate in montagna le accogliamo sempre con una grande festa e applausi, e loro, come è giusto che sia, ci ignorano beatamente. Una volta una mucca ci ha seguito per mezzo chilometro: chissà, magari le stavamo simpatici pure noi, oppure, più probabilmente,…

Score

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Divertente

Conclusione : Una storia vera presentata in maniera impeccabile, divertente e spassosa: una mucca clandestina vi farà sorridere dalla prima all’ultima pagina.

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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