Il gioco del silenzio
Il gioco del silenzio

Il gioco del silenzio: Maria Laura Mura e Adele Manuti narrano una storia per tutte le età

La bellezza dei libri sta nell’interpretazione. Ognuno di noi coglie un messaggio diverso, una sfumatura, un dettaglio che in quel preciso istante lo può aiutare, far riflettere o semplicemente sollevare.

Spesso non ci rendiamo conto di quanto riescano a coinvolgerci i libri, quelli letti al momento giusto, incontrati per sbaglio o prepotentemente arrivati sotto ai nostri occhi. Per questo motivo quando compriamo un libro dedicato ai bambini dobbiamo fare molta attenzione. Dobbiamo capire se è il momento giusto, e se per qualche motivo invece il bambino deciderà di ignorare il regalo, pazienza non prendiamola sul personale. Bisogna fare attenzione alle sue emozioni e ai suoi desideri, alle paure e alle aspettative. Un libro non è mai casuale, e un libro per bambini, quando regalato, non passa mai inosservato.

Questa lunga premessa per presentarvi Il gioco del silenzio di Maria Laura Mura e Adele Manuti, Le Pecore Nere edizioni. Un libro diverso, denso, adatto a tutte le età ma non per tutti, perché con estrema dolcezza e naturalezza può muovere montagne di emozioni. E questo, ve lo assicuro, non è affatto un compito facile.

Il gioco del silenzio

Il gioco del silenzio
Il gioco del silenzio

Protagonisti di questa favola moderna sono un bambino e una bambina (che molto semplicemente si conoscono e si vogliono bene), il silenzio (nero cupo solo), e le parole (quelle belle, gentili, amorevoli).

Ci sono un sacco di protagonisti in questo libro!

In realtà sfogliandolo non si ha affatto la sensazione di sovraffollamento, ma incontriamo un elegante equilibrio, come a voler cullare le belle parole capaci di infrangere l’assordante silenzio che a volte ci pretende immobili per una paura difficile da descrivere. Talmente immobili che fatichiamo a chiedere aiuto.

Talmente fermi da impedirci di vedere l’amore e l’amicizia mentre ci tendono la mano.

I bambini di questa storia sono due eroi, perché non si fermano di fronte alle paure, e sanno riconoscere le emozioni.

Non vi svelo di più, ma vi consiglio di leggere Il gioco del silenzio tutto d’un fiato una prima volta; di sfogliarlo con calma osservando attentamente i disegni una seconda volta; e di ricordarlo, o magari rileggerlo, con intelligenza quando incontrerete persone convinte che coccole e amore siano cose da femmine.

La bellezza dei libri sta nell’interpretazione. Ognuno di noi coglie un messaggio diverso, una sfumatura, un dettaglio che in quel preciso istante lo può aiutare, far riflettere o semplicemente sollevare. Spesso non ci rendiamo conto di quanto riescano a coinvolgerci i libri, quelli letti al momento giusto, incontrati per sbaglio o prepotentemente arrivati sotto ai nostri occhi. Per questo motivo quando compriamo un libro dedicato ai bambini dobbiamo fare molta attenzione. Dobbiamo capire se è il momento giusto, e se per qualche motivo invece il bambino deciderà di ignorare il regalo, pazienza non prendiamola sul personale. Bisogna fare attenzione alle…

Score

Storia
Leggibilità
Illustrazioni
Prezzo

Da leggere

Conclusione : Un libro per tutte le età, capace di avvolgerti per gentilezza e profondità , una storia semplice ma mai banale che sa cogliere sfumature spesso nascoste.

Voto Utenti : 3.38 ( 5 voti)

Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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