Le avventure di Alessandro Mignolo

Daniele Aristarco racconta le avventure di Alessandro Mignolo

I concetti di pace e guerra sono quanto mai astratti per un bambino, soprattutto per un bambino che, fortunatamente, non ha mai visto la guerra. Difficile comprendere quanto è preziosa la pace, e quanto sia difficile mantenerla, quando la dai per scontata. Di contro, se hai visto gli orrori della guerra e hai imparato a convivere con essa, immaginare un mondo in pace può risultare solamente una favola della buona notte.

 Le avventure di Alessandro Mignolo
Daniele Aristarco, Le avventure di Alessandro Mignolo

Ed è proprio con il supporto della favola che Daniele Aristarco, autore del romanzo per bambini Le avventure di Alessandro Mignolo (illustrazioni di Giuseppe Ferrario, Einaudi), ci presenta la guerra, e di conseguenza la pace, in una modalità decisamente originale, senza eccesso di morali scontate, con tanta avventura e un pizzico di buon senso, che non guasta mai.

Le avventure di Alessandro Mignolo

A raccontare la storia è una gazza storiografa. A Manesse, questo il nome della gazza, piacciono le cose luccicose – è pur sempre una gazza – anche se molto brava a raccogliere i fatti di storia. Inoltre, come sostiene fiera, non le mancano le penne per scrivere.

Manesse vive nel regno di Pietra Alata, dove comanda un sovrano di otto anni, Alessandro Mignolo, figlio di Igor il Sintetico e Isadora, di poche parole il primo, molto saggia la seconda.

Alessandro fatica ad andare a cavallo tanto che un giorno il suo destriero lo disarciona causandogli una seria botta in testa. In quel momento Alessandro decide che vuole fare la guerra!

Sotto il sapiente comando di Igor il Sintetico, ben dissimulato nel folto del bosco e protetto da solide mura, il regno non era mai stato neppure sfiorato da alcun conflitto. Quando Alessandro aveva compiuto sei anni, Igor aveva abdicato in suo favore. Da allora, seguendo l’esempio del padre, anche il nuovo sovrano aveva assicurato ai suoi sudditi la pace. Fino al giorno del suo ottavo compleanno.

Alessandro non ha spade, né corazze, ma si accontenta di un mantello. Così assieme al suo amico cavallo, Coccefalo, e la gazza Manesse parte per fare la guerra. “Ma cos’è la guerra?” chiede prima di mettersi in viaggio.

Da questo momento il racconto sfida il lettore, tra meraviglie e nobiltà, storie e leggende, senza mai dimenticare le profonde nozioni che sono narrate in maniera lieve, divertente.

Amico mio, queste montagne sono nate prima di me e di te. Sono molto più grandi di noi, sono molto più antiche ed esse ci sopravvivranno. Come puoi pensare di esserne padrone?

Alessandro incontra diversi personaggi; salva principi e conquista regni; senza fare la guerra va incontro al nulla e impara.

Una lettura dal ritmo incalzante

Le avventure di Alessandro Mignolo è una storia originale, colma di insegnamenti e riflessioni, presentati senza mai appesantire la lettura, ma conquistando avventura dopo avventura.

Una lettura decisamente insolita, dal ritmo incalzate, un ottimo spunto per confronti e approfondimenti a casa e in classe.

I concetti di pace e guerra sono quanto mai astratti per un bambino, soprattutto per un bambino che, fortunatamente, non ha mai visto la guerra. Difficile comprendere quanto è preziosa la pace, e quanto sia difficile mantenerla, quando la dai per scontata. Di contro, se hai visto gli orrori della guerra e hai imparato a convivere con essa, immaginare un mondo in pace può risultare solamente una favola della buona notte. Daniele Aristarco, Le avventure di Alessandro Mignolo Ed è proprio con il supporto della favola che Daniele Aristarco, autore del romanzo per bambini Le avventure di Alessandro Mignolo (illustrazioni…

Score

Storia
Illustrazioni
Leggibilità
Prezzo

Avvincente

Conclusione : Con Alessandro Mignolo scopriremo cos’è la guerra e cos’è la pace ma soprattutto riusciremo a viaggiare e imparare come mai prima d’ora

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Anna Fogarolo

Anna Fogarolo è consulente per le attività di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR specialist. In passato ha svolto l'attività di fotogiornalista per le maggiori testate italiane e ha scritto contenuti per alcuni noti portali e network. Con le Edizioni Erickson ha pubblicato «Do you speak Facebook? Guida per genitori e insegnanti al linguaggio dei social network» e «Il web è nostro. Guida per ragazzi svegli», testo presentato alla seconda edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

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